La Trilogia: l’universo e l’uomo per ciò che sono

 

1         Flash sulla storia dell’universo e dell’uomo
2         Dal nulla del nulla all’immortalità virtuale
3         Figlio degli elementi e del big bang, l’autobiografia cosmica d’un essere umano.  

 

Quest’opera, senza tante pretese e senza tanti giri di parole, si fa portatrice di 3 idee fondamentali e sane.

La prima: Una nuova visione dell’universo e dell’essere umano per quello che sono e non per come noi abbiamo sempre fantasticato che fossero e, purtroppo, continuiamo a farlo.

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Lo Stato, gli Sbirri, il Popolo

 

Il mondo per com’è e non per come si vuole che sia

 

Art. 1 della Costituzione: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranita appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. 

 

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Io e l’immenso

 

una nuova visione dell’universo e della vita

 

non so voi

ma io ho bisogno

prima di morire

di avere una visione del tutto

e il mio tutto è questo:

 

Quando cerco di dare uno sguardo o di darmi un valore nell’immenso in cui mi trovo a vivere senza un “ma” e senza un “perché”, e non importa come immagino me stesso o che tipo di valore mi dia nei suoi confronti, devo ammettere che non riesco neppure a percepirmi in un modo o in un altro. Mi immagino meno, molto meno d’una particella infinitesimale, inesistente o quasi. Insomma, un nulla e niente più.

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I 4 pilastri che reggono l’universo sono: il nulla del nulla, il proto-elemento, lo spazio e il tempo

 

 

Le vere fondamenta dell’edificio cosmico

 

Questi quattro concetti sono alla base dell’universo e vanno visti in quest’ordine:

Primo viene “il nulla del nulla”

Secondo viene “il proto-elemento”

Terzo “lo spazio”

E quarto “il tempo”

Vediamoli un po’ più da vicino uno per uno.

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“Il grande libro della natura è scritto in linguaggio matematico”

 

Il mondo per com’è e non per come si vuole che sia *

 

La matematica non è una scienza, se per scienza intendiamo tutto ciò che è visto al microscopio e al telescopio. Questi due strumenti di precisione hanno centrato milioni e miliardi di fenomeni piccoli e grandi in ogni angolo dell’universo, ma mai un numero.

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La storia umana in nuce

 

Per una nuova visione dell’uomo e dell’universo

 

E la storia umana significa uccidere, uccidere e ancora uccidere. Non importa come: in modo naturale, in modo violento, in modo sadico, dispotico, divino, bestiale, democratico, machiavellico, diabolico, basta solo menzionarlo. Ciò che conta nella storia umana è uccidere e si uccide.

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Il Vero Coronavirus è l’Uomo

 

Invecchiando le cose non sono cambiate nella mia testa, sono solo diventate più chiare. Per me, il vero Coronavirus non è il Covid19, il vero Coronavirus è l’uomo, è più precisamente quella categoria d’uomo che, da quando il mondo è mondo, si è imposto ai suoi simili come carnefice e padrone. Oggi conosciamo tutti questo “Signore” come il boia legalizzato e istituzionalizzato che governa il pianeta Terra, non con amore, giustizia e saggezza, ma con le armi e col terrore.

Ecco il vero Coronavirus!

 

Primo maggio, la festa dei lavoratori

 

I lavoratori, da quando sono diventati lavoratori, sono gli esseri più sfruttati, umiliati, bastonati, insultati, schiavizzati e fregati al mondo, e il primo maggio sarebbe la loro festa? E chi l’ha detto? Il primo maggio, non è, in realtà, la festa dei lavoratori, il primo maggio è la festa di quelli che succhiano il sangue ai lavoratori, ecco di chi è la festa!

Quanto cinismo!

Lavoratori, è ora di aprire gli occhi o chiuderli per sempre!

Le avventure dell’MG, il Mostro Giustiziere *

 

Racconto

 

I così chiamati “esseri umani” camminavano per le strade tesi e impauriti. Se qualcuno gli si avvicinava, il loro cuore era già in subbuglio. Ai semafori, gli automobilisti, nonostante avessero i finestrini ermeticamente chiusi, si guardavano nervosi e circospetti intorno e fra di loro, pronti a scattare e a passare anche col rosso se fosse necessario. Quando uno entrava in un negozio, in un bar, in un ufficio, ovunque, se non era conosciuto creava subito un’atmosfera inquieta, di allarme. Nella testa dei presenti balzava l’interrogativo silenzioso: “Potrebbe essere lui?” Tutti avevano paura di tutti, il terrore si era ormai impadronito delle loro vite. L’MG, il Mostro Giustiziere, come alcuni l’avevano definito, avrebbe potuto essere chiunque e ovunque e, con lui, c’era poco da scherzare.

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Il salto, cenno autobiografico

 

 

 

Compiuti i sedici anni, confuso e smarrito fra tanti desideri, incomprensioni e idee, ma deciso e contro la ferma volontà della Mamma, me ne sono andato via da casa, lasciando la mia famiglia, le mie bestie, la mia Timpa (montagna), i miei sogni da bambino e adolescente insieme al luogo dov’ero nato e vissuto fino ad allora (Pantaleo) e sono partito per il nord Italia.

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L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (10)

 

Decima istantanea dell’universo

 

QUESTA POESIA, “Potrebbe anche non piacervi”, è stata censurata da FACEBOOK domenica 29 marzo 2020. Ecco cosa scrive a riguardo:“Non è stato possibile inviare il tuo messaggio per la presenza di contenuti segnalati come offensivi da altri utenti di Facebook”. “contenuti segnalati come offensivi” li troverete leggendo la poesia. Grazie.

 

Potrebbe anche non piacervi

ma questo è il nostro universo

ne abbiamo parlato

il resto è quello che volete

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L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (9)

 

Nona istantanea dell’universo

 

Bolla di sapone, spazio e gnomi, una favola

C’era una volta una piccola piccola bolla di sapone. Si muoveva e si agitava a destra e a manca e su e giù in uno spazio vasto e illimitato. Era piccola, molto piccola, la bolla di sapone, se confrontata con lo spazio che la circondava, ma piuttosto grande e complessa per gli gnomi, gli gnomi che vivevano sul suo ventre. Questi spiritelli avevano dato alla bolla di sapone molti nomi. Alcuni la chiamavano mondo, altri cosmus, altri universo e altri multiverso, ma la piccola piccola bolla di sapone era solo una piccola piccola bolla di sapone e nulla più. Poteva solo oscillare e fluttuare a destra e a manca e su e giù e in tutte le direzioni nello spazio infinito in cui viveva. Queste erano le sue azioni, il resto era immaginazione, l’immaginazione degli gnomi che l’abitavano.

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Fratelli e Sorelle di Facebook

 

Fratelli e Sorelle di Facebook, di Twitter, del Web e di tutte le lingue e colori in giro per il mondo, siamo sotto attacco! Il nemico questa volta non viene dal mare, non viene dal cielo e neppure dalle trincee, il nemico questa volta è invisibile e lo si chiama Coronavirus, Covid19, guerra batteriologica, insomma Morte! Noi, noi il suo bersaglio! E perché? E cosa gli abbiamo fatto a questo signor Coronavirus per meritarci tutto questo?

Fratelli e Sorelle di Facebook, di Twitter, del Web in giro per il mondo e a casa nostra, non abbassiamo la guardia, non è il momento!; non lasciamoci andare, non è il momento!; tutto ma non veniamo meno al nostro dovere di ESSERI UMANI!

Se il Coronavirus vuole prenderci la vita, allora dovrà pagarla cara! Troviamo la forza, la forza che c’è in noi, quella forza che da quando siamo venuti al mondo non ci ha mai lasciato, la forza di dire: NON MI LASCERÓ UCCIDERE DA TE, STRONZO D’UN CORONAVIRUS, SARÓ IO AD UCCIDERTI!

 

L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (8)

 

Ottava istantanea dell’universo

 

Questa è, in poche parole, la nostra realtà. È da qui che dobbiamo iniziare se vogliamo costruirci una casa e dare un significato reale e vero alla nostra vita, una vita che vale la pena di essere vissuta, una vita, appunto, reale e vera, anche se questo significa costruire su un abisso; una vita, dunque, senza illusioni e totale. Vivere con questa consapevolezza e lucidità mentale è il massimo che un essere umano può raggiungere. Questa visione non è più una visione disperata e assurda, come la vorrebbero certi filosofi, è una visione sana e obiettiva, perché è in armonia con il resto dell’universo. Questa visione, la visione che abbraccia la nostra vita e la totalità dell’universo, ci redime come figli del nulla del nulla e ci rende immortali. Ciò significa, naturalmente, accettare la vita e l’universo per quello che sono e non per come noi vogliamo che siano!

 

Nel prossimo, la nona istantanea

L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (7)

 

Settima istantanea dell’universo

 

Dobbiamo trovare il coraggio di vivere la nostra realtà fino in fondo. Non esiste un’altra.

In una prospettiva cosmica possiamo vederci tutti, nessuno escluso, come un trapezista che cammina su una corda tesa sopra un abisso senza fondo. Non c’è nulla in vista, solo la corda, noi e l’abisso. Questa è la nostra realtà e questa realtà conosce solo il presente, l’eterno presente. Questo eterno presente non ha nulla a che fare con il tempo, ma con la durata per cui il nostro corpo, un fenomeno tra i fenomeni, riesce a sopravvivere bilanciandosi sull’abisso sul quale, dalla nascita alla morte, è obbligato a camminare.

Nel prossimo, l’ottava istantanea

Le Guerre e il Coronavirus

 

Quest’ultimo, il Coronavirus, psicologicamente parlando, è peggiore delle guerre. Queste, almeno quelle che noi abbiamo conosciuto fino ad oggi, dove si svolgevano si vedevano e lasciavano tracce. Anche i missili che i sottomarini lanciavano e le bombe che scendevano dal cielo si vedevano e lasciavano tracce sia in fondo al mare che sul terreno. I soldati vedevano i loro nemici e sapevano il tipo di armi che usavano; i civili anche. La guerra era sotto gli occhi di tutti.

Il Coronavirus è un nemico peggiore di quello che si incontra sui campi di battaglia, è un nemico fantasma, invisibile, che può colpire senza essere visto in ogni luogo e in ogni momento. È dappdertutto e in nessun luogo centemporaneamente. E quello che è ancora più terribile e micidiale è che i contaminati, senza che loro lo sappiano, possono contagiare i propri cari senza saperlo né volerlo.

Ebbene sapere che con il Coronavirus non si scherza. Possiamo avvertire i passi della signora delle tenebre, ma non i suoi. Nulla di più insidioso. Occhio!

Effetto Coronavirus

 

Abito in una piccola città del nord Italia, Biella, e tutte le mattine quando mi alzo, ancora prima di mettere piede sul terrazzo, un vivaio di voci frizzanti e mattutine, misto a qualche latrato di cane, raggiunge le mie orecchie. Poi, una volta fuori, vedo le strade brulicare di gente, di macchine, di cani portati a correre sui prati, gente entrare e uscire dai negozi, sui balconi dei palazzi vicini le donne stendono il bucato, in breve, vedo un luogo brulicare di operosità e di vita.

Da alcuni giorni adesso, da quando la pandemia del Coronavirus si è impadronita dei nostri animi, il vivaio di voci frizzanti e mattutine è sparito, le strade sono vuote, nel prato non ci sono più cani che corrono, né i loro padroni, vedo solo qualche macchina sfrecciare sulla strada, nei negozi non entra e non esce più nessuno, un’atmosfera sinistra e apocalittica domina ovunque si posino i miei occhi.

L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (6)

 

Sesta istantanea dell’universo

 

La nostra esistenza, in questo pandemonio in cui ci troviamo a vivere, non è fatta di secoli, di anni e di mesi di vita come si pensa, ma di momenti e tutti schiavi di un eterno qui e ora. Non possediamo altro in questo mondo così fatto, solo questo qui e ora. Per noi esseri umani, l’eternità significa proprio questo: qui e ora!

Nel prossimo, la settima istantanea

Il Coronavirus e la Pandemia Planetaria

 

La mia domanda non ha nulla di metafisico, è una domanda che sicuramente si fanno tutti, però, ed è strano, nessuno ne parla!

La mia domanda è anche pregna di interrogativi.

Ci dicono che il Coronavirus è scoppiato in Cina, in un laboratorio della città di Wuhan, inviato lì forse dai francesi, forse dagli americani, forse da qualche istituto universitario di Bill Gates, e chissà quanti altri “forse” ci sarebbero.

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L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (5)

 

Quinta istantanea dell’universo

 

Per tutti quelli che amano,

non le balle raccontate

da chi ne trae vantaggio

da millenni in millenni

ma per quelli che amano la realtà.

 

Sappiamo, ma solo pochi di noi trovano il coraggio di dirlo, sappiamo che uno di questi giorni, proprio così, uno di questi giorni, un enorme asteroide spunterà dal profondo del cosmo e si dirigerà dritto dritto verso la Terra. Passa vicino al Sole, sfiora Mercurio, quindi Venere, evita la Luna, flirt con le armi nucleari dell’uomo e si schianta violentemente contro la Terra.

Cosa dire di questo evento? Niente, niente da dire, solo uno come tanti altri. Nel nostro mondo questi eventi sono di routine, la regola e non l’eccezione.

Ora pensate allo scontro brutale tra l’asteroide e il nostro Pianeta, uno scontro che ha distrutto tutta la vita e tutto ciò che l’uomo ha costruito su di esso in millenni. Tanto per cominciare, pensate che il nostro Sole abbia notato qualcosa? che Venere, Marte e la Luna abbiano notato qualcosa? che il resto del sistema solare abbia notato qualcosa? che la Terra, la grande pietra che fa i suoi giri e giretti da miliardi di anni intorno al Sole, abbia notato qualcosa? che il mare, i continenti, le montagne, le isole abbiano notato qualcosa?

No, niente. Tutti sordi, ciechi, muti, indifferenti. Nessuno ha visto nulla, nessuno ha sentito nulla, nessuno ha notato nulla, tutto continua come prima, come se nulla fosse successo; tutto, nel sistema solare, continua ad andare per la sua strada, proprio come prima, proprio come se nulla di nulla fosse successo.

Domanda: “La Terra è mai stata abitata?”

Risposta: “No, mai, perché nessuno lo scoprirà mai in un modo o nell’altro”.

 

Nel prossimo, la sesta istantanea

L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (4)

Quarta istantanea dell’universo

Viviamo, piaccia o no, in un cratere cosmico, il cratere che il Sole ha creato nello spazio con la sua massa, e in questo cratere siamo nati, viviamo e moriamo. Questo è il nostro nido e anche il nostro destino finale prima o poi, perché è così che funzionano le cose nell’immensità in cui viviamo.

Il cratere cosmico in cui ci troviamo è per noi come un alveare. Le api nascono, vivono e muoiono nel loro alveare, così noi umani: nasciamo, viviamo e moriamo nel cratere cosmico, il nostro alveare. Non esiste una scorciatoia, siamo prigionieri dall’enorme spazio vuoto che ci circonda e ci separa dagli altri mondi.

Questo mi porta a dire ciò che non ci piace sentir dire, e cioè che quando ci inchiniamo umilmente al mondo fenomenico a cui apparteniamo, scopriamo che nessuna scienza o filosofia può tirarci fuori dalla nostra gabbia e solitudine cosmica

Nel prossimo, la quinta istantanea

 

L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (3)

Terza istantanea dell’universo

 

La verità del mondo in cui viviamo è questa: una volta usciti dal nostro sistema solare, brancoliamo tutti nell’incertezza, nell’ignoranza e nell’oscurità riguardo alla reale conoscenza dell’universo e, nonostante ciò, pretendiamo di conoscerlo come le nostre tasche. Certo, possiamo conoscere alcune cose di base, come il nulla del nulla, le particelle, gli atomi, ma non possiamo sapere esattamente come la materia è disposta e come si comporta al di fuori del nostro sistema solare, e non parliamo poi di distanze ancora più grandi.

Per sostenere questa idea basta un solo esempio tra miliardi di altri esempi possibili, un esempio preso dalla “Teoria del caos”.Prendiamo uno dei tanti “Effetto Farfalla”.Possiamo dire che, per quanto riguarda la nostra esistenza su questo pianeta, sarebbe bastato solo un piccolo, molto piccolo spostamento dell’asse terrestre e la vita non sarebbe stata più possibile su di esso.

L’uomo è una creatura di questo mondo, di questo luogo, di quest’atmosfera. Fuori da essa, anche nello spazio più vicino alla Terra, la sua vita e la sua esistenza sono in pericolo. La Terra è il suo corpo, il suo cuore, la sua mente, la sua anima, la sua casa, il suo mondo, il suo universo: È TUTTO PER LUI. Fuori da questo cosmo in miniatura in cui vive l’uomo, per lui è il 99% di oscurità e solo l’1% di sopravvivenza, forse! L’uomo è, e lo sappiamo benissimo, un prodotto di questa grande pietra che chiamiamo Terra e dei suoi elementi; lontano da loro è un espatriato, un extra-terrestre, se volete. L’uomo è modellato dalla testa ai piedi con gli elementi di questo mondo e a questo mondo lui appartiene, nel bene, nel male e fino a quando non scomparirà.

 

Nel prossimo, la quarta istantanea

L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini (2)

Seconda istantanea dell’universo

È tempo di ammettere che ci sono solo due forze dominanti nell’universo, e che queste due forze non sono la meccanica quantistica, né la relatività generale, come gli esperti non smettono mai di dirci. Affatto. Not at all. Queste due forze dell’universo sono l’espansione e la contrazione: l’espansione e la contrazione sono prodotte dalla materia, dalle cose esistenti, dai fenomeni. Nessun fenomeno, nessuna espansione e nessuna contrazione, quindi nessun universo. Ma l’universo esiste, quindi l’espansione e la contrazione. Tutti questi corpi – meteoriti, pianeti, stelle, galassie, buchi neri, mondi – che sfrecciano caoticamente e ciecamente nell’immenso, si attraggono l’un l’altro in base alla loro massa. I grandi corpi diventano ancora più grandi e i piccoli ancora più piccoli. Lo scopo? Nessuno. Gli scopi li diamo noi, l’universo non ne ha. Questi nel grande tutto obbediscono a una legge che loro stessi producono, la legge della gravità e dell’espansione. Tutto qui. Non c’è altro. E se c’è, è secondario o, se preferite, dotto e professionale bla bla.

Nel prossimo, la terza istantanea

L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini 1

 

Per tutti quelli che amano,

non le balle raccontate dagli interessati

da millenni in millenni

ma la realtà.

 

Prima immagine dell’universo.  

Proviamo a vedere, per un istante, tutti i fenomeni che compongono l’universo, non nel modo in cui vogliamo vederli, ma per quello che sono realmente: oggetti senza nomi, senza identità, senza scopi, oggetti nudi e crudi in un immenso vuoto. Se li vediamo così, allora li vediamo per quello che sono. È questa la loro realtà, la loro natura, la loro anima. Quindi, se noi, noi esseri umani li vedessimo realmente per tali e quali sono, come ci apparirebbero? Ci apparirebbero come corpi, corpi grandi e piccoli, forti e deboli, di lunga e breve durata, corpi e nient’altro che corpi.

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L’universo per com’è e non per come noi vogliamo che sia in 10 immagini

 

Io divido il mondo in reale e non reale. Particelle, atomi, molecole, proteine, fenomeni, tutte le cose fisiche sono reali; teorie, ideologie, invenzioni, norme e concetti sono irreali, nel senso che non sono fisici, non fanno parte dell’universo, esistono solo come idee e solo grazie al mondo fisico. Quest’ultimo è totalmente indipendente dal mondo umano. Certo, noi esseri umani possiamo avere una limitata influenza sul mondo fisico, un’influenza locale, superficiale, epidermica, ma alla lunga il mondo ricomincia a essere sempre il vecchio mondo. Detto diversamente, l’armonia è una cosa temporanea nel nostro universo, il contingente, il caos e il disfacimento sono la sua vera natura.

E come se questo non bastasse, c’è da dire anche che l’intero universo è un concetto metafisico, un concetto che va oltre la fisica. La sua essenza non è fatta di particelle, atomi, sostanza, corporeità, la sua essenza è fatta del nulla del nulla: la prima particella dell’universo è apparsa spontaneamente. Questa è ciò che ha dato vita al mondo in cui viviamo e conosciamo. Perciò, quando parliamo dell’universo, dobbiamo tenere a mente che stiamo parlando di qualcosa che va oltre la fisica, oltre scienza e oltre noi stessi.

Tutto questo mi porterà a parlare, nelle 10 immagini sull’universo, dell’uomo e del suo posto in esso nel modo più obiettivo possibile.

Nel prossimo post, inizierò con la prima immagine

Einstein, un pilastro di cartapesta della fisica moderna 4*

ovvero

La mia chat a Singapore

 

Parte quarta

In questa chat, “ha senso l’uomo nel mondo in cui vive?”,parlerò della realtà cosmica e della realtà umana così come sono e non per come vogliamo che siano. Perdonatemi se insisto su questi due modi di vedere il mondo: uno obiettivo e l’altro soggettivo. In altre parole, io divido il mondo in reale e non reale. Particelle, atomi, molecole e tutte le cose fisiche sono reali; teorie, ideologie, norme e concetti sono irreali, nel senso che non sono fisici, esistono solo come idee e solo grazie al mondo fisico. Quest’ultimo è totalmente indipendente dal mondo umano. Certo, noi esseri umani possiamo avere una limitata influenza sul mondo fisico, un’influenza locale, superficiale, epidermica, ma alla lunga il mondo ricomincia a essere sempre il vecchio mondo. Detto diversamente, l’armonia è una cosa temporanea nel nostro universo, il caos e il contingente sono la sua vera natura.

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Il tuffo nel Tirreno di Ettore Majorana

 

Io sostengo, contro tutto ciò ch’è stato detto e scritto sulla scomparsa o la morte di Ettore Majorana, e scrivo questo a sangue caldo dopo aver letto il libro di Étienne Klein “Cercando Majorana”, io sostengo che le cose siano andate così.

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Il CONTRATTO SOCIALE che le VITTIME non hanno mai firmato

Ovvero

Il mio testamento storico e politico

 

Politicamente, e per me anche l’aria che respiriamo è politica, non mi sento rappresentato da nessun paese al mondo, perché nessun paese al mondo, per come funziona politicamente, si sottrae al crimine legalizzato. Le istituzioni che lo governano, opera di malvagi che si sono auto-legittimati e auto-stituzionalizzati lungo i secoli, sono le prime a praticare soprusi, ingiustizie, discriminazioni, sfruttamento e misfatti di ogni tipo e di ogni spessore, e tutto ciò con la benedizione della legge che, guarda caso, le istituzioni stesse, di volta in volta e secondo i paesi, elaborano.

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Il Grande Nulla e il suo Orgasmo Annuale

 

Tutti pronti per l’Evento degli eventi, ragazzi? Si festeggia allora! Si festeggia cosa? Come cosa? Lo sapete tutti cosa: si festeggia il Grande Nulla, il Nulla del Nulla personificato. Non perdetevi questo great Happening, mi raccomando!

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Einstein, un pilastro di cartapesta della fisica moderna 3 *

ovvero

La mia chiacchierata a Singapore

 

“La natura dell’universo non è difficile da capire e da spiegare. Siamo noi e la nostra ignoranza e arroganza che ci impedisce di capirla e di spiegarla. E non solo. Facciamo di tutto, in un modo o in un altro, per renderla difficile e addirittura incomprensibile!”

Orazio Guglielmini

A proposito, non invio questo articolo al Comitato Editoriale dell’ “Annalen der Physik”, lo invio direttamente ai comuni lettori del Web, perché non hanno bisogno di essere scienziati o dei geni per capire il senso e la sostanza di ciò che scrivo.

 

Invece di cestinarmi, abbiate prima il coraggio di leggermi e di contraddirmi ragionevolmente, grazie.

Parte terza

Siamo arrivati ​​alla terza parte del nostro discorso, e cioè “tra il nulla del nulla e il proto-elemento”.Questo avvenimento potrebbe essere visto come il culmine che una civiltà può raggiungere nel capire il mondo in cui vive, quindi se stessa. Ci sono volute migliaia e migliaia di anni prima di arrivare qui, qui alla vera fonte del nostro universo, dove tutto ebbe inizio.

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Einstein, un pilastro di cartapesta della fisica moderna 2*

ovvero

La mia chiacchierata a Singapore

 

 “Per una nuova visione

dell’universo e della vita.”

Orazio Guglielmini

 

Parte seconda

In questa chiacchierata, “il vero inizio dell’universo”, parlerò delle sue radici.

La specie umana, da quando è diventata umana, non ha fatto altro che cercare le sue origini. Non le ha trovate. Piuttosto, nel corso dei secoli, si è inventata un sacco di cose irrazionali e dannose per la sua salute fisica e mentale. Un ristretto numero d’individui, cioè i furbi, ben comprendendo il potere di queste invenzioni, se ne è appropriato e, da allora, ha trovato il modo d’imporre queste assurdità mentali e d’imporsi alla maggior parte dell’umanità, soggiogandola al suo volere.

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Einstein, un pilastro di cartapesta della fisica moderna *

ovvero

La mia chiacchierata a Singapore

 

 “Per una nuova visione

dell’universo e della vita.”

Orazio Guglielmini

 

 Parte prima

 Premessa

Buongiorno!

Sono stato invitato a Singapore per via dell’articolo che ho inviato al comitato di fisica molecolare verso la fine del 2018, in occasione dell’International Meetings. Il titolo dell’articolo era: Einstein, un pilastro di cartapesta della fisica moderna.

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L’editoria italiana – 9 post, il primo

 

La casa editrice Mondadori è una casa editrice a pagamento

 

Quando uno scrittore paga per pubblicare i suoi libri, l’editore intasca, li pubblica e basta. Il contenuto, in questo caso, lo decide l’autore e non l’editore. È così che va nella stampa a pagamento. L’editore, infatti, non è interessato se uno pubblica shit o un masterpiece, è interessato solo che paghi. Ricevuti i quattrini contrattati, pubblica e basta.

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La legge

 

“La povertà può essere dolorosa,

ma le ingiustizie e le falsità

possono esserlo ancora di più.”

 

Orazio Guglielmini

 

Due vecchi amici, Gian Maria e Fausto s’incontrarono per caso in un parco. Avevano studiato insieme giurisprudenza per alcuni anni. Poi Gian Maria aveva lasciato gli studi, Fausto li aveva portati a termine. Si erano messi a parlare di tante cose e, dato che lì vicino c’era un bar e la giornata era bella, decisero di prendersi un caffè fuori sulla terrazza. Dopo essersi aggiornati sulle loro vite, i due avevano ripreso un discorso a loro caro sin dai tempi dell’università e, dopo un po’, Gian Maria capì che l’amico, su questo argomento, non aveva cambiato opinione. Decise, ritrovando la vecchia amicizia e il vecchio spirito contestatario d’un tempo, di approfondire una volta di più la vecchia questione. Sparò.

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BIELLA, LA CITTA’ DEI CANI

 

NON NE POSSIAMO PIU’ DI QUESTA MUSICA: CANI DI GIORNO, CANI DI NOTTE E CANI DAPPERTUTTO. BIELLA NON E’ PIU’ UN LUOGO PER ESSERI UMANI, MA UN LUOGO PER CANI, CANI DI OGNI STAZZA E DI OGNI RAZZA, CANI CHE MORDONO, CHE ABBAIANO, CHE LATRANO, CHE ULULANO, CHE CAGANO, CHE PISCIANO, CANI IN GABBIA, CANI CHIUSI NEGLI APPARTAMENTI, SUI BALCONI, NELLE CASE, NEI GIARDINI, OVUNQUE. CANI NON AMATI MA POSSEDUTI COME SI POSSIEDE L’AUTO IL MARITO E LA MOGLIE. CANI, CANI, CANI, I BIELLESI SI SONO TRASFORMATI IN CANI. PRESTO NON PARLERANNO PIU’ LA LORO LINGUA, MA ABBAIERANNO COME I LORO CANI.

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Viviamo in un pozzo cosmico

 

“Il pozzo cosmico in cui ci troviamo è come un alveare. Le api nascono, vivono e muoiono nell’alveare, così noi esseri umani: nasciamo, viviamo e moriamo nel pozzo cosmico, il nostro alveare”.

Orazio Guglielmini

 

La realtà del pozzo cosmico non è fantasia. La relatività generale, nel caso fosse corretta (questo lo vedremo più avanti), sostiene che l’universo è come un’immensa rete ondulatoria e piatta. Ogni oggetto che si forma o cade su di essa, sprofonda formando un cratere, un pozzo, un pozzo che scende in profondità a seconda della massa dell’oggetto: oggetto grande, grande pozzo; oggetto piccolo, piccolo pozzo.

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Benvenuti nel regno dell’assurdo, * una riflessione sulla vita, sulla morte e sulla vera natura del mondo

 

“Il Grande Tutto per com’è

e non per come si vuole

che sia.”

Orazio Guglielmini

 

Tanto per cominciare, NON CRESCIAMO PER VIVERE, CRESCIAMO PER MORIRE. Siamo costruiti non per la vita, ma per la morte. Nessuno sfugge a questo verdetto. Schiavi, prigionieri, servi, dalla nascita alla morte, d’un incubo chiamiato vita. Per tutta la sua durata siamo in balia di qualcosa che non abbiamo mai visto o parlato insieme. Nati, quindi, non per vivere, ma per morire. Ogni secondo, ogni palpito, ogni sguardo, ogni parola, è un secondo, un palpito, uno sguardo e una parola meno da vivere. La vita scorre, volente o nolente, verso la morte, verso la fine, la fine della fine. L’innominabile verdetto ha deciso il nostro destino ancora prima che nascessimo.

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La Grande Guerra

 

“Abbasso gli assassini legalizzati e istituzionalizzati, abbasso il marcio che si trova, non alla base della piramide, ma alla sua sommità.”

Orazio Guglielmini

 

SE GLI TOGLI LE GUERRE AGLI ASSASSINI LEGALIZZATI E ISTITUZIONALIZZATI, cos’altro gli rimane? Le guerre, piccole o grandi che siano, sono sempre guerre, sono sempre bagni di sangue innocente. Innocente perché i veri responsabili di tutte le guerre sono sempre loro, gli assassini legalizzati e istituzionalizzati. e questi le guerre non le fanno, le ordiscono e le fanno fare agli altri per i loro ignobili interessi e ambizioni.

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La società PER COM’È e non per come SI VUOLE CHE SIA

 

 

Dedico quest’articolo a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di non frequentare le fabbriche univeristarie gestite dai briganti istituzionalizzati e che vogliono conoscere la VERA STORIA del genere umano, non studiando per anni e anni e leggendo centinaia di libri, ma in una sola paginetta.

 

QUATTRO CONCETTI che dovrebbero bastare per capire la formazione e il funzionamento della nostra amatissima Società.

Il primo:

Tutta la società, dalla testa ai piedi, per com’è stata e continua a essere strutturata, è un campo di concentramento unico e totale gestito da pochi individui che, in termini umani, si possono definire, socialmente e psicologicamente, malati mentali. Questi individui, lungo la storia, ne hanno fatto di essa un campo di lavoro coatto e zeppo di ingiustizie e di discriminazioni di ogni tipo e di ogni calibro. Non sto parlando qui dei soliti fottuti campi di sterminio e di lavoro forzato come quelli nazisti, russi, francesi, americani (l’America poi è un campo di concentramento unico e questo da quando i padri pellegrini, nel 1620, sono sbarcati su questo continente), ecc., sto parlando di campi di sterminio e di lavoro forzato come quelli che oggi, nel 2019, si trovano ovunque sul Pianeta.

Il secondo:

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Chi scegliere?

 

Quando gli Italiani sono chiamati alle urne, li si chiama, non per scegliere tra un partito che fa l’interesse dei lavoratori, e cioè l’interesse di quelli senza cui nulla nasce, cresce o fiorisce, e un partito che fa l’interesse degli sfruttatori, e cioè l’interesse di quelli che non hanno mai abbastanza né di ricchezze, né di potere, né di ingiustizie, nulla di tutto questo, li si chiama alle urne per scegliere tra un brigante istituzionalizzato e l’altro, perché, in realtà, chiunque dei candidati ai partiti i lavoratori voteranno, per loro il risultato è sempre lo stesso: CONTINUARE, DAL GIORNO DOPO LE ELEZIONI, A TIRARE LA CARRETTA CHE HANNO SEMPRE TIRATO, e questo vuol dire continuare a ingoiare sbobba culturale e sbobba di sostentamento all’italiana.

Scegliete bene, allora, il vostro brigante istituzionale!

 

UN INVITO: Se l’articolo è stato di vostro gradimento, passate parola, condividetelo, criticatelo, dite ciò che pensate. Per crescere e maturare culturalmente (non biologicamente, di questo si occupa la natura), abbiamo bisogno di comprendere, di comunicare, di confrontarci, di dire la nostra, brutta o bella che sia. Fatelo! La vita è qui e ora e poi mai più. Non perdetevi questo confronto con voi stessi e coi vostri simili. Siamo tutti degli esseri umani. Nessuno uomo è più che un uomo.