Monthly Archive:: luglio 2012

L’Indifferenza divina (17)

Il paradiso (VII) Ma supponiamo per un momento che il paradiso, come sostiene il papa, esista, ergo anche Dio, Lucifero, i santi, i demoni. Perciò, quando tiri le cuoia, Rossi, vai in paradiso. Bello, bello, bello! E non solo tu. Ah, ah, ah! Ci andranno anche, of course, tutte le altre creature della terra, perché

Il Paese delle meraviglie (8)

Crescita biologica sì, crescita culturale no    (V) Crescere, dunque, nel Pdm è dura, Rossi. Non sto parlando qui di crescita biologica, ovviamente, sto parlando di crescita culturale. Per quello che riguarda la crescita biologica, la natura, in un modo o in un altro, si prende cura di noi come fa con qualsiasi altro animale

God save the Queen!

What a nonsense! Che bestialità! C’è qualcosa in tutto questo business del pensiero umano più grottesca di questa invocazione che il popolo fa: Dio salvi la regina! Vuole, lui, proprio lui, il popolo, che Dio salvi proprio colei che più lo sfrutta, lo umilia e lo annulla?! Come puoi tu, io mi chiedo, come puoi

L’Indifferenza divina (17)

Il papa è un’autorità irrazionale    (VI) Che cos’è, al nocciolo, il papa? Te lo dico io, Rossi, io Orazio Guglielmini, che cos’è: una chiusura mentale, un’autorità assurda, irrazionale. Ogni mattina, durante l’Angelus, oppure quando si mette alla sua finestrella e inizia a parlare al gregge, a quelli che non sanno da che parte sta

Il Paese delle meraviglie (8)

Una nazione di analfabeti e illetterati (IV) “Un check-up inedito. Ma andiamo con ordine, dice il giornalista della Stampa, Raffaello Masci. L’Ocse, l’0rganizzazione dei Paesi più sviluppati, compie ogni quattro anni una rivelazione dei livelli di apprendimento della lingua madre, della matematica e delle scienze fisiche e lo fa su un campione di quindicenni di

Gli Eurocrati: i nuovi faraoni

Ecco un brano (il resto lo si trova su Nocensura.com) dell’articolo di Magdi Cristiano Allam: “Se tutti i giorni i Merkel, Monti, Barroso, Draghi scendono in campo per rassicurarci che «l’euro è irreversibile», vuol dire che stiamo assistendo a un rito scaramantico per allungare il più possibile la vita del moribondo. Tutti gli indicatori dell’economia

La Bestia delle bestie

Ci dimeniamo tutti, consapevoli o no, su una fornace; lo sappiamo tutti, nessuno escluso, che prima o poi le fiamme ci raggiungeranno; conosciamo tutti il risultato e, nonostante ciò, nonostante questo implacabile destino, così crudele e ingrato, invece di amarci, coccolarci, solidarizzare fra di noi, sentir pietà per l’un l’altro, come direbbe Shopenhauer; insomma, invece

L’Indifferenza divina (17)

È solo un nome    (V) Ma, poi, in fin dei conti, cosa vuol dire “papa”? Diamogli un’occhiata in termini linguistici; non semantici, linguistici. Papa è solo un nome inventato, un simbolo, un rumore acustico, come lo sono inglese, Satana, Dio, albero, re, cane. Papa = inglese = cane = italiano = cocomero = francese

Il Paese delle meraviglie (8)

Muoiono corpi vecchi con cervelli di bambini III Eppure, ironicamente, i meravigliosi si riempiono sempre la bocca di arte, di cultura e adorano parlare. Parlano, non di libri, non di film d’essai, non delle cose su cui riflettere, ma parlano di cose che li fanno blablaare. Come conseguenza, i telefonini nei negozi vanno a ruba.

L’Indifferenza divina (17)

King Kong e il papa (IV) Infatti, per molta gente, sono la stessa e medesima cosa: spettacolo. Gli americani, ad esempio, vanno a vedere il papa come vanno a vedere King Kong che si arrampica sull’Empire State Building. Per loro il papa, King Kong, superman, sono solo show, un’attrazione come un’altra. Il mondo è diventato

Il Paese delle meraviglie (8)

Il dono della fede Il nostro paese, Rossi, è pieno di quelli che si vantano di avere il “dono della fede”. Fortunatamente, per quello che ho potuto capire dalla nostra esperienza epistolare, tu non mi sembri uno di questi, altrimenti scriverti questa Lettera sarebbe stato inutile. Ebbene, quando sento gente che dice di avere il

L’Indifferenza divina (17)

Portrait del boss del vaticano (III) * A volte, viene da chiedersi, perché il papa attuale, Giovanni Paolo II, ormai ridotto ad un rudere, si ostini così ossessivamente ad andare in giro per il mondo. Di risposte, of course, ce ne sarebbero tante: megalomania, viaggi dell’ego, non paga il ticket, lo pagano quei contribuenti che

Il Paese delle meraviglie (8)

I superacculturati del Pdm (I) “Fra tutti i visitatori dei musei i giapponesi sono i più attenti insieme agli inglesi e agli americani, ma quelli ricchi. I francesi invece, come in tutte le cose, mantengono un’aria distaccata; i tedeschi non danno confidenza a nessuno; spagnoli e argentini sono i più rumorosi e guai a dirgli

L’Indifferenza Divina (17)

Oggi sarò davanti a Dio! (II) Pensa, Rossi, quanto è arrogante che un papa dica prima di morire: Oggi sarò davanti a Dio! Dice questo nel senso che oggi morirà e che, dopo la morte, la sua anima si presenterà davanti a Lui. Lo so, il vicario dell’Onnipotente ha il permesso di dire tutto ciò

L’Indifferenza Divina (17)

Meaculpa! (I) Ecco come funziona questo “Meaculpa!” di questo signore: io prima ti ammazzo e poi grido “Meaculpa!” Io prima ti arrostisco e poi grido “Meaculpa!” Io prima ti rubo tutto quello che hai: corpo, anima, proprietà, e poi grido “Meaculpa!” Io prima riduco il mondo in poltiglia e poi grido “Meaculpa!” Facile, non ti

Viva lo spread! Viva il terrorismo psicologico!

E poi si sapeva, si sapeva fin troppo bene. I miracoli non esistono perché né dio, né cristo, né la madonna, né i santi esistono. Siamo solo nelle mani d’un animale chiamato homo che tutto ciò che fa, lo fa in onore del suo egoismo. E così ci troviamo, da una parte nelle mani di

Evviva, il presidente della Repubblica delle banane, Cisibibi, scende di nuovo in campo! (3)

“Io denuncio questo schifo. Nel nuovo dizionario etimologico Zanichelli, schifo, nel caso non lo sapessi, vuol dire senso di ripugnanza, di nausea, di disgusto, detto di persona che si comporta in modo contrario al pudore e alla decenza, proprio come fai tu, e tu fai schifo! Io denuncio questo potersi riempire le tasche apertamente e

Evviva, il presidente della Repubblica delle banane, Cisibibi, scende di nuovo in campo! (2)

“Non funziona nulla, perché tutto ciò che lei dice è falso, tutto ciò che lei guarda appassisce, tutto ciò che lei tocca muore. Ovunque c’è lei, lì c’è il suo cancro, un cancro incurabile e non c’è medicina che lo curi. Ecco perché non funziona niente. Presidente Cisibibi, lei è un tumore sociale!” A queste

Da “Lo Stato predatore”: Nuova società, nuovi insegnamenti (6)

È tutto vecchio ormai il nostro mondo. Vecchissimo, un dinosauro che barcolla a destra e a manca per le strade di New York. Le vecchie idee non reggono più, proprio come le vecchie e stravecchie strutture, iniziate all’alba della nostra civiltà, non reggono più. È giunta la loro ora. Fanno già parte dei “furono” della

Evviva, il presidente della Repubblica delle banane, Cisibibi, scende di nuovo in campo! (1)

Intervista al presidente Cisibibi, padrone assoluto della Repubblica delle banane. “Signor presidente, so che lei è sempre superoberato di impegni. Le farò solo qualche domanda. Sappia che sono un portavoce del Popolo e che cercherò di porle quel tipo di domande che il Popolo avrebbe voluto porle, se gli fosse stata offerta questa possibilità. Detto

Da “Lo Stato predatore”: quinto abbozzo, un Governo di Uomini Interi (5)

Nel caso queste quattro proposte di rinnovo sociale, quella dei “Computer”, quella de “I 4 Io Della Salvezza”, quella del “Nuovo Contratto Sociale” e quella della “Democrazia Umana”, non soddisfacessero, eccone un’altra. Se non si può proprio fare a meno dei politici, allora il mezzo-uomo attuale (il politico) dovrà essere sostituito da un “Uomo-Intero”. Cosa

La Repubblica delle banane

Quando il capo della chiesa bogududiana e il capo della Repubblica delle banane si stringono insieme e si scambiano complimenti e reciproci attestati di stima e si rinnova l’indegno patto già combinato fra di loro, a me viene da ridere, da ridere smodatamente. E poi? E poi penso a quanto sia grande e gloriosa la

Da “Lo Stato predatore”: quarto abbozzo, Per Una Democrazia Umana (4)

Nel caso le tre proposte, quella dei “Computer”, quella de “I 4 Vuovi Io Della Salvezza” e quella del “Nuovo Contratto Sociale”, non soddisfacessero ancora, eccone una quarta: dalla “democrazia lupesca” alla “Democrazia Umana”. Ti sei mai chiesto, Rossi, come si è arrivati alla così chiamata “democrazia”? “No!” È quello che pensavo. La cosa è

Da “Lo Stato predatore”: terzo abbozzo, Un Nuovo Contratto Sociale (3)

Nel caso le due suddette proposte, quella dei “Computer” e quella de “I 4 Nuovi Io Della Salvezza”, non fossero accettabili, abbozzo una terza proposta. Proporrei, allora, quest’altro tipo di “Contratto Sociale”. Si prendano in ogni paese del mondo, dal più grande al più piccolo, due persone, un filosofo e uno scienziato, che non abbiano

Da “Lo Stato predatore”: Secondo abbozzo, I 4 Io Della Salvezza (2)

Nel caso che il primo abbozzo come modo di governare gli animali homo fosse troppo drastico, proporrei questa seconda option: sostituire “i 4 io del disastro” ora dominanti sul pianeta Terra con altri: “I 4 Io Della Salvezza”. I 4 “io” del disastro sono: il primo: la religione. La religione, nel suo insieme, rappresenta un “io”.

Da “Lo Stato predatore”: primo abbozzo per un “Nuovo Contratto Sociale” (1)

Per me c’è una sola via di salvezza oggi nel mondo: occorre cambiare politica, abitudini, rotta. Le istituzioni che ci governano non si possono più guarire, sono corrotte dalle fondamenta alla sommità. Tutto l’apparato istituzionale è cancerogeno. Non regge più, fa acqua da tutte le parti, è giunta la sua fine. Dobbiamo crearne uno nuovo.

Viviamo in una barbarie illuminata

La mia tesi è sempre stata che noi lavoratori, noi popolo, noi sfruttati, noi nulla (vedere su questo blog l’articolo “il 90% degli esseri umani funge da combustibile per il rimanente 10%”), viviamo in una barbarie illuminata. Tra il primo faraone d’Egitto (Menes) e l’attuale presidente degli Stati Uniti non c’è differenza di contenuto, ma

Per una filosofia perenne (7): Vuoi essere il mio big bang? 4

La passione più bella Nei rapporti amorosi, una volta che i soggetti si sono innamorati, conquistati, amati, spiegati, capiti, conosciuti, illuminati, scatta una legge tanto bella quanto spietata: né lui né lei può più elemosinare l’amore dell’altro, tutto deve accadere da sé. L’intesa tra loro ha raggiunto il massimo grado. Basta solo un respiro, uno

I G7 o i G37,

quando si incontrano, non si incontrano per parlare come meglio governare i popoli che loro rappresentano, ma si incontrano per decidere come meglio possono metterla nel culo a quelli che loro governano! What a fantastic world!  

Per una filosofia perenne (7): L’amore è più forte della morte 3

La forza dell’amore Chi ama ed è amato non ha paura delle tenebre, perché l’amore illumina le notti buie. L’amore è forza, vita, splendore. Non ci può essere gioia di vivere senza l’amore. La sua mancanza crea insoddisfazione, ribellione, guerra. Solo la sua cristallizzazione ci esalta. Realizzare l’istinto amoroso è il successo della vita. Proprio

Il glorioso indottrinamento politico-religioso!

Se non vuoi andare all’inferno per l’eternità, Rossi, comportati bene nei confronti della Santa Chiesa, del Santo Papa; se non vuoi finire in prigione, tieni in alta considerazione le leggi che il Santo Stato predatore emette di volta in volta. In altre parole: non lamentarti, rispetta i tuoi padroni, sacrificati per loro, accetta la tua

Gli shit head di Charles Bukowski

Lo scrittore statunitense di origine tedesca scrive ne “Il Capitano è fuori a pranzo”: “La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, a vedere film,

God save the Queen!

What a nonsense! Che bestialità! C’è qualcosa in tutto questo business del pensiero umano più grottesca di questa invocazione che il popolo fa: Dio salvi la regina! Vuole, lui, proprio lui, il popolo, che Dio salvi proprio colei che più lo umilia e lo annulla! Come puoi tu, io mi chiedo, come puoi tu schiavo

Per una filosofia perenne (7): La dialettica dell’amore 2

La grammatica degli innamorati La fenomenologia dell’amore è complessa, intricata, piena di cause, effetti e ragioni nascoste. È una ragnatela, una trappola mortale se non si è preparati a questo delizioso paradiso o inferno a due. Quando un uomo e una donna s’innamorano, si sa, è tutto facile. Ma le cose non restano sempre così.

Per una filosofia perenne (7): L’amore è un prodotto tutto al femminile 1

L’innato e il costruito L’uomo ama i suoi figli, non per amore naturale. Nel migliore dei casi, per una sua convinzione; nel peggiore, per un castigo che gli è stato imposto dal gruppo dominante. La donna ama i suoi piccoli per istinto, per un quid innato. L’uomo trasforma il suo desiderio sessuale in amore; la

“Il bosone è Dio” di Margherita Hack

D’acchito mi verrebbe da chiedere all’astrofisica toscana se queste parole sono realmente sue oppure il giornalista gliel’ha messe in bocca. Se sono realmente sue, e lo sono perché l’ho appena sentita proferirle su youtube, la particella “io la chiamo Dio” ossia “quella particella è Dio”. Straordinario, la mangia preti, Margherita Hack, ha scoperto finalmente Dio,

Lo Stato predatore (7)

Da Stato predatore vecchio stampo a Stato predatore nuovo stampo Se fosse dipeso dal vecchio Stato predatore e dall’Indifferenza divina, il mondo sarebbe rimasto per l’eternità un inferno per il popolo e un paradiso per i potenti. Il vecchio Stato predatore ha sempre combattuto chiunque si ribellasse contro le sue leggi discriminatorie, ingiuste, inumane, assassine.

Non possiamo morire con la verità degli altri

Infatti, come si può consegnare la propria vita, anima, spirito ai preti senza prima cercare di capire qualcosa? La vita è tutto quello che abbiamo. Qualsiasi altro bene al confronto è uno zero assoluto. Tutto sparisce: ricchezza, potere, bellezza, amore, giovinezza, di fronte al bene supremo che è la vita. È lei e solo lei

Il cane e il gregge

Questo tipo di credenti, Rossi, anche se al nocciolo la colpa non è loro, noi li definiamo, d’ora in avanti, come coloro che non sanno da che parte sta il culo e da che parte sta la vagina. La ragione di questa definizione è semplice. Tra il gregge, come viene giustamente chiamato, e il cane,

L’Indifferenza divina (16)

Cerchiamo di capire meglio Tradizione, autorità, rivelazione. Richard Dawkins, ne “Il cappellano del Diavolo”, una raccolta di saggi, scrive una lettera a sua figlia decenne e la intitola “Una preghiera a mia figlia: buone e cattive ragioni per credere.” In questa lettera le parla di tradizione, di autorità, di rivelazione. Queste tre parole hanno, tra