L’Indifferenza divina Archive

La realtà del credere è che non si può credere

  “Chi ha paura della realtà, si astenga dal leggermi, io sono realtà.”    Orazio Guglielmini   Piccolo cenno introduttivo. Non voglio né offendere, né mortificare, né ferire e tanto meno cambiare la credenza altrui. Quello che scrivo, lo scrivo perché dentro di me c’è una morale, un’umanità, un’etica sociale, una voce che mi dice

Per una fenomenologia e un’ontologia della vuotaggine divina – 6 post, il secondo

    Quindi, chi è Dio? Nessuno. È pura invenzione, un’intuizione metafisica, un concetto vuoto. Aria fritta dell’aria fritta. L’aria naturale si distingue dall’aria fritta. Nella prima ci sono le particelle, gli elementi, gli atomi, quindi la sostanza, la vita, l’umanità; nella seconda, l’aria fritta, non c’è nulla, nulla di nulla, zero assoluto. Dio è

“10mila testamenti l’anno a favore del clero e solo a Roma!”

  Non so esattamente come dirlo, ma so che devo dirlo, e così lo dico. Mi auguro che tutti quelli che leggeranno questo post, leggeranno anche l’articolo di Marco Bartolini pubblicato dal “Sole 24 Ore”, 15 febbraio 2013. Su Facebook è stato messo da Erika Secondo Profilo dove io, a mia volta, l’ho preso. Grazie

A tutti i preti

Dedicato a don Contin e ad altri sacerdoti coinvolti nei festini di San Lazzaro a Padova   È a voi, fratelli, non di cultura, ma di specie, è a voi cui m’indirizzo oggi con questo post, e lo faccio chiedendovi alcune cose che da tempo avrei voluto chiedervi. 1          Come potete, giorno dopo giorno, ripetere

Mauro Biglino e il Nichilismo della Chiesa Cattolica Romana

  Mauro Biglino, ieri sera, 19 ottobre 2016, alle ore 21.30, al Palazzo Boglietti di Biella, ha presentato il suo nuovo libro edito da Mondadori, “Il falso testamento”. Inutile dirlo, c’era tantissimissima gente. Di cos’ha parlato il filologo? Del falso testamento. E cioè delle solite cose, e cioè delle falsità che la Chiesa ha detto

La Santa Santissima Sindone di Torino

Sai, Rossi, disse Orazio Guglielmini a Rossi quella mattina, sai in che modo la Chiesa ha accumulato i suoi averi, visto che all’inizio non aveva proprio nulla? No? Non lo sai? Bene, te lo dico io: usando metodi spicci e poco onesti. Figurati che c’è stato un periodo, nella sua succulenta storia di favole divine,

I dieci comandamenti! – 2 post, il secondo

Questi due post sono dedicati a Roberto Benigni   Il decalogo e il libro dei morti  Per quello che riguarda i plagi, voglio riportarti un passo, amico Benigni, de “Il Vangelo secondo la Scienza” di Piergiorgio Odifreddi. Scrive il professore di matematica:“Il Libro dei morti egiziano raccoglie una serie di formule funerarie e di istruzioni

I dieci comandamenti! – 2 post, il primo

 Questi due post sono dedicati a Roberto Benigni Il primo: “Non avrai altro Dio fuori di me”, in altre parole o ti mangi ‘sta minestra o ti butti dalla finestra; il secondo: “Non nominare il nome di Dio invano”, detto diversamente, rispetta il Mio nome!; il terzo: “Ricordati di santificare le feste”, cioè non dimenticare

L’Italia analfabeta – post 6

L’ignoranza virtuosa di san Francesco è dedicata a san Dario Fo             Per san Francesco di Assisi, l’ignoranza è una virtù, capisci Rossi? Riesci a capire? Per lui, dopo aver abbandonato vigliaccamente l’esercito che stava andando a combattere i perugini, dopo quest’atto vile e indegno, il signor Francesco si era fatto santo e la stoltezza,

L’Italia analfabeta – post 5

Alle radici dell’analfabetismo italiano Scrive Celso nel libro “Contro i cristiani”: “Il maestro della dottrina cristiana (Gesù) va dunque in cerca degli stolti e si comporta come uno che promette di sanare i corpi e nello stesso tempo distoglie dal dar retta ai medici sapienti (a scienziati e filosofi di quei tempi), perché questi potrebbero

Papa Francesco e il lupo ch’è nato dal culo dell’agnello

 Sono arciconvinto che in tutta la storia dell’umanità non ci sia stato un periodo storico più falso, più apertamente e aggressivamente falso, del nostro. Oggi ci sentiamo tutti, eccetto i benpensanti e gli imbecilli, ci sentiamo tutti bestialmente e vergognosamente beffeggiati e schiaffeggiati da un sistema politico-culturale che vuole a tutti i costi e con

Ma poi, il battesimo, che cos’è?

  Via Crucis. Dedico questo post a Papa Francesco che oggi in Mondovisione presiede dal Colosseo il percorso che fece Gesù sulla via dolorosa, la crocifissione sul Golgota, glielo dedico, augurandogli un lungo e felicissimo papato. Intanto gli apostoli non sono stati battezzati e Gesù stesso (ammesso che sia esistito), anche se è stato battezzato da

Superstizione uguale a religione e religione uguale a superstizione

C’è differenza tra la religione e la superstizione? chiede Rossi a Orazio Guglielmini. Nessuna, risponde lui. Proprio così, nessuna. Tutto cibo preso dallo stesso desco. Tra superstizione e religione c’è solo una differenza di opinione, non di contenuto. Entrambe, religione e superstizione, si nutrono del soprannaturale: ossia, da una parte si crede a Dio e

Il testamento di Orazio Guglielmini

Alcuni lettori mi hanno chiesto qualche tempo fa se avessi potuto dargli un’idea di cosa tratta “Il testamento di Orazio Guglielmini”. Eccola, anche se un po’ in ritardo. “Il testamento di Orazio Guglielmini”, ovvero i 4 libri che lo compongono: “L’Indifferenza divina”, “Lo Stato predatore”, “Ha un senso la vita?” e “Il Paese delle meraviglie”,

Una messa funebre o un testamento rivoluzionario al mio funerale? – 2 post, il primo

La messa funebre La messa funebre, ovvero l’artificio mentale che viene pronunciato prima che un essere umano sia seppellito, è ormai diventata un insulto vero e proprio. Una mega presa in giro e nulla più. Ed è proprio con questo scherno disprezzo cinismo e farsa che si manda sotto terra un figlio/una figlia del Paese

La Bibbia è il nemico mortale dei credenti

Proprio così. È semplice scoprirlo. Basta solo leggerla. Chiunque la leggesse, smetterebbe di credere. Ma perché smetterebbe di credere? Perché dal primo all’ultimo capitolo non dice altro che cose in cui nessun figlio o figlia di donna può credere. Allora, signori credenti, invece di continuare a credere e a parlare senza conoscere il Libro principe

Il cane e il gregge

Questo tipo di credenti, dice Orazio Guglielmini a Rossi, anche se al nocciolo la colpa non è la loro, noi li definiamo, d’ora in avanti, come coloro che non sanno da che parte sta il culo e da che parte sta la vagina. La ragione di questa definizione è semplice. Tra il gregge, come viene

Il più grande furto e inganno del sistema solare

La Chiesa, non “dovrebbe”, via col condizionale, ma DEVE! restituire tutti i soldi e i beni che ha rubato ai credenti in duemila anni di storia falsa e scellerata. L’argomento cristiano, se si vuole, lo si risolve in sei battute: 1          Non ci sono prove. 2          Ci sono solo opinioni. 3          Le opinioni in questo

La credenza è un business

Perché si va in Chiesa? Si va in Chiesa per diverse ragioni, ma soprattutto per ottenere qualcosa, una vita eterna, per esempio. E chi desidera una vita eterna? Coloro che sprezzano la vita terrena. Chi sono costoro? I deliranti. Allora tu capisci, Rossi, tu capisci che una credenza del genere non è sincera, autentica, è

Fides et ratio ovvero Lettera enciclica circa i rapporti tra fede e ragione, di papa Karol Wojtyla – sesta e ultima parte

Oltre a quanto abbiamo detto fin qui, Rossi, “Fides et ratio” è anche un continuo boomerang: io faccio l’elogio a te e tu poi fai l’elogio a me. Detto diversamente, Karol Wojtyla non fa che citare nel suo libro i padri della Chiesa. La sua rimane una cosa tra preti. Funziona così, Rossi: “…il mio

Fides et ratio ovvero Lettera enciclica circa i rapporti tra fede e ragione, di papa Karol Wojtyla – parte quinta

Comunque, mentre uno continua con la lettura di “Fides et ratio”, spesso si sente oppresso da una sensazione di vuoto: parole, parole, parole, solo belle vuote parole e, mentre ha l’impressione di precipitare, di perdersi in questo mare di parole vuote, di nonsense, di volgarità mentale, gli viene meno il respiro, gli viene voglia di

Fides et ratio ovvero Lettera enciclica circa i rapporti tra fede e ragione, di papa Karol Wojtyla – parte quarta

Per quello che concerne, invece, la filosofia moderna, non per come la intende il vescovo di Roma, Papa Wojtyla, ma per come la intendono i filosofi-filosofi, ecco cosa scrive Georges Minois ne “La Storia dell’ateismo” citando Merleau-Ponty: “È sorprendente che oggi non si affrontino più le prove dell’esistenza di Dio, come facevano san Tommaso, sant’Anselmo

Fides et ratio ovvero Lettera enciclica circa i rapporti tra fede e ragione, di papa Karol Wojtyla – parte terza

Voglio proporti ora, Rossi, due brani presi dal libro di Georges Minois, “Storia dell’ateismo”, che parlano, appunto, delle famosissime tesi del Dottore Angelico, san Tommaso, il più grande scopiazzatore di idee altrui del Medioevo, a cui tanto s’ispira il papa re, Giovanni Paolo II. Scrive Minois ne “La Storia dall’ateismo”: “Nel XIII secolo la ricerca

Fides et ratio ovvero Lettera enciclica circa i rapporti tra fede e ragione, di papa Karol Wojtyla – seconda parte

“Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo”, p. 56, scrive il papa polacco citando Paolo di Tarso. Quindi la “filosofia, gli elementi del mondo e la tradizione umana,” erano e sono inganni. Ma dimmi tu, Rossi,

Fides et ratio ovvero Lettera enciclica circa i rapporti tra fede e ragione, di papa Karol Wojtyla – 6 post, parte prima

Orazio Guglielmini parla a Rossi del libro di papa Giovanni Paolo II, “Fides et ratio”, fede e ragione.  Vedi, Rossi, quando parli di formiche, esistono e le posso vedere; quando parli di alberi, esistono e li posso vedere; quando parli di corpi celesti, esistono e li posso vedere; quando parli di esseri umani, esistono e

L’Indifferenza divina (17)

La passione umana (VIII) E così, amico mio, quand’anche l’Essere che non c’è venisse confermato da tutti i credenti del mondo, tolto da ogni cervello, rimarrebbe pur sempre la passione umana. Ah, che gran bella cosa è la passione umana! Mi capita, e te lo dico in tutta sincerità, mi capita di rimpiangere di non

L’Indifferenza divina (17)

Il paradiso (VII) Ma supponiamo per un momento che il paradiso, come sostiene il papa, esista, ergo anche Dio, Lucifero, i santi, i demoni. Perciò, quando tiri le cuoia, Rossi, vai in paradiso. Bello, bello, bello! E non solo tu. Ah, ah, ah! Ci andranno anche, of course, tutte le altre creature della terra, perché

L’Indifferenza divina (17)

È solo un nome    (V) Ma, poi, in fin dei conti, cosa vuol dire “papa”? Diamogli un’occhiata in termini linguistici; non semantici, linguistici. Papa è solo un nome inventato, un simbolo, un rumore acustico, come lo sono inglese, Satana, Dio, albero, re, cane. Papa = inglese = cane = italiano = cocomero = francese

L’Indifferenza divina (17)

King Kong e il papa (IV) Infatti, per molta gente, sono la stessa e medesima cosa: spettacolo. Gli americani, ad esempio, vanno a vedere il papa come vanno a vedere King Kong che si arrampica sull’Empire State Building. Per loro il papa, King Kong, superman, sono solo show, un’attrazione come un’altra. Il mondo è diventato

L’Indifferenza divina (17)

Portrait del boss del vaticano (III) * A volte, viene da chiedersi, perché il papa attuale, Giovanni Paolo II, ormai ridotto ad un rudere, si ostini così ossessivamente ad andare in giro per il mondo. Di risposte, of course, ce ne sarebbero tante: megalomania, viaggi dell’ego, non paga il ticket, lo pagano quei contribuenti che

L’Indifferenza Divina (17)

Oggi sarò davanti a Dio! (II) Pensa, Rossi, quanto è arrogante che un papa dica prima di morire: Oggi sarò davanti a Dio! Dice questo nel senso che oggi morirà e che, dopo la morte, la sua anima si presenterà davanti a Lui. Lo so, il vicario dell’Onnipotente ha il permesso di dire tutto ciò

L’Indifferenza Divina (17)

Meaculpa! (I) Ecco come funziona questo “Meaculpa!” di questo signore: io prima ti ammazzo e poi grido “Meaculpa!” Io prima ti arrostisco e poi grido “Meaculpa!” Io prima ti rubo tutto quello che hai: corpo, anima, proprietà, e poi grido “Meaculpa!” Io prima riduco il mondo in poltiglia e poi grido “Meaculpa!” Facile, non ti

L’Indifferenza divina (16)

Cerchiamo di capire meglio Tradizione, autorità, rivelazione. Richard Dawkins, ne “Il cappellano del Diavolo”, una raccolta di saggi, scrive una lettera a sua figlia decenne e la intitola “Una preghiera a mia figlia: buone e cattive ragioni per credere.” In questa lettera le parla di tradizione, di autorità, di rivelazione. Queste tre parole hanno, tra

L’Indifferenza divina (15)

Creazione o big bang? È bene che tu sappia, Rossi, che la religione cristiana ha potuto realizzarsi grazie al pensiero di Platone e di Aristotele, per opera di Agostino e di Tommaso, il primo saccheggiando l’opera di Platone, il secondo quella di Aristotele. C’è da dire, però, che sia il dio di Platone che il

L’Indifferenza divina (14)

Il battesimo Il battesimo, che cos’è? Intanto gli apostoli non sono stati battezzati e Gesù stesso (sempre ammesso che sia esistito), anche se è stato battezzato da Giovanni, non ha mai impartito il battesimo. Allora? E cosa vuol dire poi essere battezzati? Lavarsi dal peccato. E quale peccato? E che peccato ha mai potuto commettere

L’Indifferenza divina (13)

L’indottrinamento L’indottrinamento al falso, che la cultura religiosa ha imposto per millenni e impone, ancora oggi, all’uomo, è devastante. Tutti gli animali si possono indottrinare, ma solo fino ad un certo punto. Invece l’uomo è l’animale più indottrinabile e indottrinato al mondo. Nonostante non tragga nulla da certi condizionamenti, continua a volerli, a crederci, continua

L’Indifferenza divina (12)

Le fondamenta, dunque Domanda: Su quali basi si fonda la credenza cristiana? Risposta: Sulla totale assenza di una realtà divina, su un pensiero privo di qualsiasi veridicità evoluzionistica, sulla mancanza di eventi ultraterreni. La credenza cristiana si fonda su una creazione che è un puro prodotto della fantasia: la creazione istantanea. E non solo.

L’Indifferenza divina (11)

Fatima Conosci la storia di Fatima, Rossi? Non fa niente, te la racconto io. Iniziamo con la danza del Sole che è la parte più carina di questa storia. Pare che il giorno in cui si manifestò la Santa, la Madonna che videro i tre pastorelli, tutti o quasi tutti i presenti, videro il Sole

L’Indifferenza divina (10)

Personaggi Iniziamo col primo, Lattanzio. Come buona parte dei padri della Chiesa, Lattanzio, intorno al 300 dopo la nostra era, andava in giro per le strade di Roma predicando con grande ardore la tolleranza, l’amore, i valori della religione. Questi per lui erano tutto, il resto solo volgarità, atti scimmieschi. Lattanzio era un accanito difensore

L’Indifferenza divina (9)

Le radici bibliche Le radici bibliche, sono vere? Sono state tratte da una storia reale, esistita? Ecco cosa scrive Celso a riguardo: “Quei popoli che hanno avanzato pretese sulla propria antichità come gli Ateniesi, gli Egiziani, gli Arcadi e i Fregi sostengono che presso di loro ci sono stati degli uomini generati dalla terra stessa