Il gatto di Schrödinger e il 2018

 

In termini naturali, fra la vita di un essere umano e la vita di una formica, non c’è la pur minima differenza. La natura non fa distinzione tra una specie e l’altra. Sa, anche se non sa, che il caso è il destino di ogni cosa, incluso il suo e quello dell’universo in cui viviamo. Questo concetto, il concetto della non differenza tra le specie e i fenomeni, vale per tutto ciò che esiste nel mondo.

Se poi volessimo approfondire ancora la questione, scoprire la differenza che c’è tra l’inanimato e l’animato ovvero tra il morto e il vivo, allora potremmo dire che tutto è materia, tutto quanti o gatti alla Schrödinger o universi paralleli. E questa, non è forse la nostra realtà ultima?

Ahahah, quante belle parole, quanta bella retorica, quanta scienza, e per chi e perché, poi. Lo sappiamo, anche molto bene. Sappiamo fino alla nausea come tutto quest’arsenale conoscitivo andrà a finire. Il re è nudo! Già, proprio così, nudo!

Viva l’impotenza! Viva le bugie che ci raccontiamo l’un l’altro giorno dopo giorno! Viva il mostro invisibile, l’infaticabile! Balla, balla Desiré, e balla e canta e suona per me e per tutti gli amici di Facebook. Garçon, champagne pour tous, s’il vous plait!

Ma siamo già nel 2018? Uhu. Unglaublich! Tutto corre a rotta di collo. Happy New Year! Approfittiamone qui e ora di questo nuovo anno. Il tempo non ci dà tregua e di doman non c’è certezza!

Cheers!

Buon Anno a tutti. Un abbraccio. Siate felici!

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