La nostra: una civiltà fallita, una barbarie illuminata

 

“Non sono gli uomini che devono essere denunciati e sgominati, bensì il sistema che li corrompe fino a renderli disumani,” Raoul Vaneigem

“Il ‘sistema’ di cui parla Raoul Vaneigem, l’hanno creato proprio loro, gli uomini, e più precisamente quelli che si sono trasformati in ‘esseri disumani’, sono questi che devono essere ‘denunciati e sgominati’,” Orazio Guglielmini

L’altra sera (22 gennaio, 2015) Lorenza mi ha detto: “Danno su Rai3 il film Hannah Arendt.”

“La filosofa e amante di Martin Heidegger?”

“Proprio lei.”

“Sì, guardiamolo.”

Compriamo “guida tv”, noi. Quando vogliamo vedere qualcosa le diamo un’occhiata. Per quella volta avevamo scelto. Ci eravamo preparati. Avevamo cenato anche un po’ prima della nostra abitudine. E così, seduti e pronti sulle nostre confortevoli sedie, per guardare il film Hannah Arendt alle ore 21.05. Non ci piace perdere l’inizio. L’inizio di Hannah Arendt, però, non c’è stato. Hanno messo al suo posto dei documentari sui campi di concentramento nazista. Siamo rimasti delusi. Non era quello che volevamo vedere. Per nulla. Abbiamo spento la televisione e ognuno ha continuato nella lettura del proprio libro.

Perché, poi, ci cambiano i programmi tivù una volta annunciati? Non mi pare il caso d’inseguire questo pensiero, conosciamo benissimo i nobili disegni dei gestori. E comunque, perché continuare a imporci questi lager, perché non cambiare musica? Perché, se proprio ci tengono a farci vedere cadaveri e cadaveri e cadaveri, perché non spostare l’obiettivo della cinepresa su altre montagne di cadaveri? Non ci sono solo i lager tedeschi, il mondo intero è un Lager. I cimiteri, dall’alba della storia umana fino ad oggigiorno, sono pieni e strapieni di morti ammazzati. Qual è il diabolico motivo per cui ci tengono tanto a riempirci la testa di crimini nazisti?

Decido di informarmi. Vado su Internet, trovo: “Shoah, a Milano sono i giorni della memoria.” Leggo in fretta. Più in giù, nello stesso articolo: “…dobbiamo completare la biblioteca e la zona multimediale per essere in collegamento con tutti gli altri memoriali del mondo.” Non riporto altro, mi fermo qui. Quindi si costruiscono addirittura “memoriali” in giro per il mondo per ricordare i campi di concentramento hitleriani, per ricordare lo sterminio degli ebrei. Ma perché, mi è venuto in mente, perché non iniziano anche a costruire altri “memoriali” in giro per il mondo, per ricordare, ad esempio, lo sterminio dei palestinesi da parte degli ebrei, lo sterminio degli iracheni da parte degli americani, lo sterninio dei siriani da parte di Assad, lo sterminio di Charlie Hebdo da parte dei terroristi isis.

Non devono, i signori che decidono queste cose, non devono attaccarsi alla quantita, perché, se è per questo, durante la seconda guerra mondiale sono morti ammazzati 62 milioni di esseri umani. Insomma, se vogliono proprio ragionare in termini di sterminio, penso che dovrebbero leggere bene la realtà storica, essere giusti, democratici, fare le cose in a fair way. Quindi? Niente, dovrebbero costruire memoriali per tutti quei popoli che sono stati distrutti dai tiranni di turno in giro per il mondo e non solo per gli ebrei. E se non vogliono costruire dei “memoriali” per tutti i popoli sterminati o quasi sterminati dai tiranni di turno in giro per il mondo, perché sono troppo costosi e ingombranti, che ci facciano vedere allora dei documentari, dei film, tutto quello che vogliono a riguardo, ma in modo realistico.

Perché, per una volta, perché, invece di farci vedere sempre alla tivù film e documentari sulla Shoah, non ci fanno vedere la barbarie, l’ingiustizia, le torture, i lavori forzati, le uccisioni, gli stermini a non finire che re egiziani, greci e romani hanno deliberatamente e inumanamente commesso nei confronti dei loro schiavi? Per me è come se fosse successo tutto ieri. Questi atti ferini e inumani vivono fortemente in me, sento il loro macrabro odore, sapore, disgusto, faccio persino degli incubi e a volte mi sembrano attuali. Non devono, però, mostrarci queste pagine infami della “storia inumana” in film che oscurano e imbrogliano la realtà, devono farceli vedere in vere e proprie riproduzioni e imitazioni del tempo in cui questi avvenimenti sono accaduti. Se ci fanno vedere queste cose per come sono accadute, allora capiremo, sicuramente capiremo quanti e quali massacri hanno preceduto quelli del mostro tedesco. E non solo. Capiremo anche la mostruosità e l’inumanità del mondo in cui viviamo.

Perché, allora, non ci fanno vedere tutto quello che hanno fatto Torquemada e l’inquisizione imprigionando innocenti, torturando per il puro gusto di torturare, bruciando streghe, esseri umani, ammazzando, mutilando menti, anime e corpi, un altro tipo di lager questo, ovvio, ma molto, molto più feroce, più orrendo e cancerogeno di quello dei campi di concentramento nazisti. Anche questa è “storia inumana”.

Perché non ci fanno vedere anche il mare di sangue che gli spagnoli hanno versato nell’America del sud mentre scannavano, in nome di Dio, milioni e milioni di indios, mentre rubavano, incendiavano le loro case, distruggevano, violavano, perché, allora, non ci fanno vedere tutti questi fatti storici creando anche delle tavole rotonde con tanto di critici ed esperti che li commentano?

Perché non ci fanno vedere, non in forma hollywoodiana, questa la lasciamo agli hollywoodiani, a quelli che amano la fiction storica, le romanticherie e non la realtà vera e propria, perché, allora, non ci fanno vedere i re assolutisti, i re francesi, per esempio, quelli prima della Rivoluzione, perché non ci fanno vedere i loro disastri, la loro crudeltà, i loro crimini, la loro ignominia, puerilità, pochezza, infantilità, crudeltà, livello di brutalità elevata a legge, insomma, la loro inumanità.

Perché non ci fanno vedere (adesso che abbiamo cominciato, facciamo che andare un po’ più a fondo della questione), perché non ci fanno vedere, allora, gli americani che sbudellano, sparano, brutalizzano, uccidono i pellirossa, gli indiani (li si chiami pure come si desidera, alla fine il succo è lo stesso: sono esseri umani come noi) nelle loro proprie terre, mentre loro, gli assassini con la patente, bestialmente e prepotentemente se ne impossessano?

Perché non ci fanno vedere gli inglesi in Australia mentre sterminano i nativi, gli aborigini, perché non ce li fanno vedere proprio mentre sono in azione calpestando e annientando sistematicamente tutti, nessuno escluso, tutti gli aborigini della Tasmania? Anche questa è “storia inumana” e non solo quella nazi-fascista, o no?

Perché non ci fanno vedere i predatori europei, gli infinitamente malvagi e diabolici,  mentre stuprano, abbattono, devastano, fanno schiavi, portano ai lavori forzati i poveri neri d’Africa dopo avergli rubato la terra, dopo avere stuprato le loro donne? Perché non ce li fanno vedere mentre li mettono su delle navi da carico dirette in America per diventare schiavi degli americani?

Perché non ci fanno vedere gli ultimi stermini, quelli recentissimi, quelli commessi dagli americani in Vietnam, quelli perpetrati da Bush junior in Iraq, quelli che sta commettendo il boia siriano nel suo stesso paese, quelli che stanno commettendo oggi gli israeliani, quelli che si sono trasformati da vittime in carnefici nei confronti dei palestinesi, perché non ci fanno vedere questi crimini mettendoci a disposizione anche degli storici, critici, testimoni oculari, esperti, film, perché? E se non vogliono farceli vedere, ci spieghino perché. Infatti, se si va al nocciolo della questione, e si deve, i veri autori di questo flagello, non sono “gli Hitler”, ma gli assassini di sempre, quelli che da quando il mondo è mondo non hanno mai dato un solo attimo di respiro a questa povera Terra che sta annegando nel sangue dei morti ammazzati. Senza questi carnefici e imbroglioni legalizzati, “gli Hitler”, molto probabilmente, non sarebbero mai esistiti.

Le teste molli degli storici, quelli che scrivono libri su libri su libri, dicono tante cose, ma non dicono tutto, sicuramente non dicono le cose essenziali. E perché non le dicono? Ignoranza la loro o alleanza? O forse perché quelli che tengono il coltello dalla parte del manico non glielo permettono? Qualunque sia la ragione, una cosa è certa: viviamo in mondo, non di esseri umani e gentlemen, ma di ladri e di aguzzini.

Sia chiaro, con questo non s’intende scolpare Hitler o “gli Hitler”, tutt’altro, ma quello che si vorrebbe fare intendere è che la vera anima dei lager, dei campi di concentramento, dell’inumanità, la vera fonte di questa “barbarie costituzionalizzata”, non la si dovrebbe cercare nel mostro tedesco, ma altrove, perché i veri artefici di queste aberrazioni e mostruosità, sono ancora in vita, sono qui fra noi forti, decisi e pronti a scatenare altri lager un milione di volte peggiori di quelli che già conosciamo, un milioni di volte più distruttivi e impietosi.

Infatti, i veri responsabili di tutte le bestialità commesse sul pianeta Terra, sono quelli che sfruttano l’anima al mondo, sono quelli che stanno facendo dell’intero globo un deserto, sono quelli che uccidono ogni giorno milioni di persone facendole morire di fame, sono quelli che fanno colare a picco i relitti galleggianti tra l’Africa e Lampedusa, sono quelli che non ne hanno mai abbastanza né di potere né di averi, sono quelli che si prendono 240 mila euro all’anno e danno ai cittadini lavoratori e onesti solo quel tanto per restare in vita, sono quelli, e non ci crederesti lettore, ma è così, sono quelli che fanno tutto questo e molto ma molto di più, in modo legale, costituzionale, legittimo, secondo i canoni democratici, e lo fanno con tanto di patente alla mano rilasciategliela dai tribunali internazionali!

Infatti, anche i faraoni egiziani, come oggi i monarchi, godevano dalle stesse leggi; infatti, anche i re greci, come oggi i presideenti delle repubbliche, godevano dagli stessi privilegi; infatti, anche i cesari, come oggi i sistemi monetari, operavano con gli stessi diritti. Cambiato qualcosa da allora? Sì, è cambiato molto, anzi, moltissimo, ma in peggio.

Il motore della “barbarie illuminata e machiavellica” che sta portando il mondo alla distruzione, è sempre lo stesso: l’egoismo, il cervello rettile, l’ingiustizia elevata a sistema. Questa oggi va sotto il nome d’imperialismo monetario, di capitalismo massacrante e mefisotfelico a livello planetario, di papismo, statismo, monarchismo, insomma, di tutto quello che si vuole, non cambia nulla: il drago domina, governa, decide, fa tutto lui.

La nostra è una civiltà che ha condotto l’umanità in un vicolo cieco, che ha castrato ogni vero sentire umano, ogni speranza in un futuro migliore; la nostra è una civiltà che ha distrutto la Terra, una civiltà che non ha altro senso per esistere oltre alla propria bestialità, al proprio fanatismo, ai propri dogmi; in nuce, la nostra è una civiltà fallita. Infatti, Viviamo in una barbarie illuminata il cui cieco e fatale obiettivo non è l’amore, ma la distruzione di se stessa e del Pianeta su cui è apparsa.

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