L’amore è un prodotto tutto al femminile

L’innato e il costruito

L’uomo ama i suoi figli, non per amore naturale. Nel migliore dei casi, per una sua convinzione; nel peggiore, per un castigo che gli è stato imposto dal gruppo dominante. La donna ama i suoi piccoli per istinto, per un quid innato. L’uomo trasforma il suo desiderio sessuale in amore; la donna trasforma il suo attaccamento in amore. L’amore dell’uomo è una costruzione, quello della donna viene dal cuore. Un uomo può innamorarsi di molte donne, voler possedere molte donne, accoppiarsi con molte donne e nonostante ciò sentirsi solo e vuoto; la donna, dato la sua natura creativa, il suo istinto protettivo e il quid che trasforma in amore per i figli, potrebbe desiderare un solo uomo e sentirsi ugualmente soddisfatta, realizzata. La donna vuole bene, ama, prova affetto per natura, per inclinazione biologica; l’uomo desidera per inclinazione naturale il sesso opposto, ma non l’ama. Confonde il prurito, la cupidigia, la voglia, la bestialità con l’amore. Questo, l’amore, è un prodotto tutto al femminile, una creazione della donna: è lei la dea di questo sentimento, di questa stupenda passione, un fenomeno, questo, che allontana le tenebre e illumina la vita.

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