Il mondo? Una Shoah unica

 

“Non sono gli uomini che devono essere denunciati e sgominati, bensì il sistema che li corrompe fino a renderli disumani,” Raoul Vaneigem.

“Il ‘sistema’ di cui parla Raoul Vaneigem, l’hanno creato gli uomini, e più precisamente quelli che si sono trasformati in ‘esseri disumani’, sono questi che devono essere ‘denunciati e sgominati’,” Orazio Guglielmini.

 

Qualche anno fa, gennaio 2015, Lorenza ha detto: “Questa sera su Rai3 danno il film Hannah Arendt.”

“L’amante di Martin Heidegger?”

“Proprio lei.”

“Guardiamolo.”

Compriamo “guida tv”, noi. Quando vogliamo vedere qualcosa le diamo un’occhiata. Quella volta avevamo scelto. C’eravamo preparati. Avevamo cenato anche un po’ prima del solito. Seduti e pronti sulle nostre confortevoli sedie, per guardare il film Hannah Arendt alle ore 21.05. Non ci piace perdere l’inizio. L’inizio di Hannah Arendt, però, non c’è stato. Hanno messo al suo posto dei documentari sui campi di concentramento nazista. Siamo rimasti delusi. Non era quello che volevamo vedere. Abbiamo spento la televisione e ognuno ha continuato nella lettura del proprio libro.

Perché ci cambiano i programmi tivù una volta annunciati? Non mi pare il caso d’inseguire questo pensiero, conosciamo benissimo i nobili disegni dei gestori di questa scatola parlante.

Ma poi, perché continuare a imporci questi lager? Perché non cambiare musica? Perché, se proprio ci tengono a farci vedere montagne di cadaveri, perché non spostare l’obiettivo della cinepresa su altre montagne di cadaveri? Non ci sono solo i lager tedeschi, il mondo intero è un Lager. I cimiteri, dall’alba della storia fino a oggi, sono pieni e strapieni di morti ammazzati. Qual è il motivo per cui ci tengono tanto a riempirci la testa solo di crimini nazisti?

Vado su Internet, trovo: “Shoah, a Milano sono i giorni della memoria.” Leggo in fretta. Nello stesso articolo: “…dobbiamo completare la biblioteca e la zona multimediale per essere in collegamento con tutti gli altri memoriali del mondo.” Non riporto altro, mi fermo qui.

Quindi, si costruiscono addirittura “memoriali” in giro per il mondo per ricordare i campi di concentramento hitleriani, per ricordare lo sterminio degli ebrei, per ricordare stragi, forni crematori e olocausti. Ma perché, mi è saltato in mente, perché, invece di continuare a costruire su questa triste storia, perché non si costruiscono Mulin Rouge, Folies Bergère, casini all’olandese, birrerie, sale da ballo, da gioco e paradisi terrestri?

Cambiando d’umore e di idee, penso, perché, se proprio ci tengono, perché non iniziano a costruire anche “memoriali non ebrei” in giro per il mondo? Per ricordare, ad esempio, i crimini commessi dagli americani in Vietnam, quelli perpetrati da Bush junior in Iraq, quelli che sta commettendo il boia siriano nel suo stesso paese, quelli che stanno commettendo oggi gli israeliani, quelli che si sono trasformati da vittime in carnefici nei confronti dei palestinesi, perché non costruiscono dei memoriali anche per queste vittime di guerra?

E se non vogliono costruirli, ci spieghino la ragione. Perché, se si va al nocciolo della questione, e si deve, i veri autori di questo flagello non sono “gli Hitler”, ma gli assassini di sempre, quelli che da quando il mondo è mondo non hanno fatto altro che inzuppare questa povera terra di sangue di morti ammazzati. Senza questi carnefici e imbroglioni legalizzati, “gli Hitler”, molto probabilmente, non sarebbero mai esistiti. E non solo loro. Forse non sarebbero mai esistiti neppure mafie, ribelli, banditi, rivoluzionari, briganti, impostori, povertà, crudeltà e schifo sociale.

Quindi? Quindi niente. I signori al potere dovrebbero costruire memoriali per tutti quei popoli che sono stati distrutti dai tiranni di turno, i criminali legalizzati e non solo per gli ebrei. E se non vogliono costruire dei “memoriali” per tutti i popoli sterminati dai tiranni di turno in giro per il mondo, perché sono troppo costosi, che ci facciano vedere dei documentari, dei film, tutto quello che vogliono a riguardo, ma in modo realistico.

Perché, per una volta, invece di farci vedere sempre alla tivù film e documentari sulla Shoah, sull’Olocausto, sullo Sterminio degli ebrei, perché non ci fanno vedere la barbarie, l’ingiustizia, le torture, i lavori forzati, le uccisioni, gli stermini a non finire che re egiziani, greci, romani, medioevali, rinascimentali, fino a oggigiorno con Bashar al-Assad, il mostro siriano?

Non devono però mostrarci queste pagine sanguinolente della storia in film che oscurano la realtà, devono farceli vedere in vere e proprie riproduzioni e imitazioni del tempo in cui questi avvenimenti sono accaduti. Se ci fanno vedere queste cose per come sono accadute, allora capiremo quanti e quali massacri hanno preceduto quelli del boia tedesco. E non solo. Capiremo anche la mostruosità e l’inumanità del mondo in cui viviamo.

Perché non ci fanno vedere tutto quello che hanno combinato Torquemada, l’Inquisizione e il Santo Papato di Roma? Cos’altro ha fatto quest’organizzazione d’invasati da quando è apparsa sulla scena sociale eccetto che imprigionare innocenti, torturare, bruciare streghe, bruciare filosofi, ammazzare, mutilare menti, anime, spiriti e corpi con un indottrinamento falso e assurdo? C’è, esiste e dove e quando un altro tipo di lager più mostruoso e negativo di questo? Anche questa è storia o no? Anche questa è vergogna umana o no?

Perché non ci fanno vedere anche il mare di sangue che gli spagnoli hanno versato nell’America del sud mentre scannavano in nome di Dio milioni e milioni di indios innocenti, mentre incendiavano le loro case, rubavano, distruggevano e stupravano le loro donne? Perché, allora, non ci fanno vedere tutti questi fatti storici creando anche delle tavole rotonde con tanto di storici, di critici ed esperti che li commentano?

Perché non ci fanno vedere, non in forma hollywoodiana, i re assolutisti, i re francesi, per esempio, quelli prima della Rivoluzione, perché non ci fanno vedere i loro disastri, la loro crudeltà, i loro crimini, la loro ignominia, puerilità, ingordigia, pochezza, infantilità, crudeltà, egocentrismo, il livello di brutalità, perché non ci fanno vedere la loro disumanità elevata a sistema?

Perché non ci fanno vedere anche gli americani che sbudellano, sparano, brutalizzano, uccidono gli indiani nelle loro proprie terre, tende e case, mentre loro, ladri e assassini con la patente, da una parte fanno carneficina e dall’altra s’impossessano degli averi dei pellirosse?

Perché non ci fanno vedere tutti i crimini che hanno combinato gli inglesi in giro per il mondo? Anche questa è “storia”, storia dei criminali legalizzati, istituzionalizzati, legittimati e non solo quelli nazisti o no?

Perché non ci fanno vedere i predatori europei, gli infinitamente malvagi e gli infinitamente diabolici mentre stuprano, abbattono, devastano, fanno schiavi, portano ai lavori forzati i poveri neri dopo avergli rubato tutto, anima, corpo e terra, dopo avere stuprato le loro donne? Perché non ce li fanno vedere mentre li mettono su delle navi da carico dirette nei loro campi di concentramento?

Perché non ci fanno vedere le pagine più obbrobriose dei monarchi italiani, i Borboni e i Savoia, che hanno fatto dell’Italia, sul campo storico e politico, lo zimbello del mondo intero? Cos’altro, infatti, hanno saputo fare questi signori con la corona in testa eccetto che insultare la storia del loro paese scrivendo pagine vili, indegne e abominevoli?

E cosa dire del fascismo? Ha, la storia, abortito qualcosa di più grottesco, bestiale e carnevalesco?

Le teste ben formattate degli storici, quelli che scrivono libri su libri su libri, quelli che dicono dicono dicono, quelli che insegnano insegnano insegnano, ma nulla di tutto quello che scrivono, dicono e insegnano va contro il sistema! Allora perché lo scrivono, lo dicono e lo insegnano? Cos’altro sono questi signori se non storicamente ignoranti o socialmente ipocriti?

Sia chiaro, con questo non s’intende scolpare Hitler o “gli Hitler” dai loro crimini, tutt’altro, ma quello che si vuole fare intendere qui è che la vera anima dei lager, dei campi di concentramento, dell’inumanità, la vera fonte di questa “barbarie istituzionalizzata”, non si dovrebbe cercare solo nel mostro tedesco, ma anche altrove, e soprattutto altrove, perché i veri artefici di queste mostruosità sono ancora in vita, sono ancora forti, decisi e pronti a scatenare altri lager un milione di volte peggiori di quelli che già conosciamo, un milioni di volte più distruttivi e impietosi.

La nostra? Una civiltà fallita.

E che sia chiaro: io non ho nulla contro gli ebrei. Lungo la mia vita ne ho conosciuti molti e molti ancora sono miei amici. Per loro? Sono pronto a morire in qualsiasi momento!

 

UN INVITO: Se l’articolo è stato di vostro gradimento, passate parola, condividetelo, criticatelo, dite ciò che pensate. Per crescere e maturare culturalmente (non biologicamente, di questo si occupa la natura), abbiamo bisogno di comprendere, di comunicare, di confrontarci, di dire la nostra, brutta o bella che sia. Fatelo! La vita è qui e ora e poi mai più. Non perdetevi questo confronto con voi stessi e coi vostri simili. Siamo tutti degli esseri umani. Nessuno uomo è più che un uomo.

 

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