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La colonna del disonore

  Propongo che venga eretta una colonna, LA COLONNA DEL DISONORE, in ogni piazza che fa parte dei capoluoghi delle Regioni Italiane, e su questa colonna venga inciso il nome, non solo quello del generale Cadorna (vedere Paolo Gaspari, “Le bugie di Caporetto”, Ferdinando Camon, “Cadorna, generale da dimenticare”, Emilio Lusso, “Un anno sull’alto piano”,

il battesimo (ritoccato)

    “Chi ha paura della realtà, si astenga dal leggermi, io sono realtà.”    Orazio Guglielmini   Questo post lo dedico a Pietro Sorace, il giovane storico spesso ospite di Paolo Mieli su Rai Storia che come ieri sera ne “L’eresia dei catari”, sostiene che l’Inquisizione è positiva. Sicuramente sentiremo parlare di questo paladino

Lettera aperta al Sindaco di Biella, Marco Cavicchioli

  Egregio signor Sindaco di Biella, nel caso non fosse al corrente, sappia che la sua/nostra città sta diventando un canile, è dominata notte e giorno dai latrati di cani, cani di tutte le taglie e di tutte le razze. Io abito in via Addis Abeba e mi alzo il mattino con l’abbaiare dei cani

“Per amor di Patria” – racconto *

  Quella notte Walter fece un sogno. Sognò prima una, poi due, poi tre e poi tutto uno stormo di cornacchie che gli volavano sulla testa mentre stava facendo un picnic in montagna con moglie e figli. Ad un certo punto le cornacchie avevano iniziato ad aggredirli. Tentò di colpirle con un bastone. Ne buttò

Giacomo – racconto

  La giornata è stupenda, piena di sole, di verde, di vita; così la veranda, piena di piante e di fiori dappertutto. Fuori, sulla strada, un pullulare di gente che viene, gente che va, gente che entra nei bar e nei negozi e altra che guarda le vetrine. Passa un gruppetto di giovani rumorosi e

I Nobel e i piccoli uomini

  Eccoli lì tutti a urlare e a bisticciarsi fra loro sostenendo che Bob Dylan non ha nulla a che vedere con la letteratura e che il Nobel doveva andare a questo e non doveva andare a quello. E perché, poi, tutto questo baccano? Perché questi saggi e ricchi scrittori, che vivono sulle spalle di

Disse la volpe al corvo o il corvo alla volpe?

  Quindi il boss decretò: “Non Olimpiadi nella capitale.” E come risposta ebbe: “Così sarà fatto, capo.” E così, infatti, è stato fatto. Gli ordini sono ordini. Questa decisione, però, avrebbe dovuto essere presa solo e solo dal popolo romano e per plebiscito, invece è stata presa da un’autorità che sa dire solo “Sì, boss!”,

Viviamo nel più assurdo dei mondi possibili

  Pagare, soprattutto coi tempi che corrono, 120 milioni di euro ad un fachiro dello sport (gli sportivi, come i fachiri, devono usare, per quello che fanno, pochissimissimo il cervello e tantissimo il corpo, proprio come fanno i fachiri, quindi, gli sportivi, piaccia o meno, sono, per mestiere, dei fachiri), è un vero e proprio

Tarcisio Pietro Evasio Bertone

  il cardinalissimo, il cristianissimo, l’arcivescosissimo, il cattolicissimo, il porporatissimo santo uomo di chiesa italiano, ha rubato, scrive l’Espresso, 400mila euro, cioè 800 milioni di vecchie lire, dalla fondazione dell’ospedale del Bambin Gesù a Roma. Niente male!, fece Rossi. Infatti, fece Guglielmini. E per fare cosa poi? Per ristrutturare il suo mega lussuoso alloggio nella

La favola di Bogududù e la favola di Geova – in 10 post, il quinto

  La favola di Bogududù  (V) Continuo a indottrinare e a fare propaganda. Tutti credono a ogni cosa che dico, eccetto, naturalmente, i soliti furbi. Questi, comunque, non mi danno più fastidio. Il gioco è ormai fatto. Non mi rimane che continuare a vendere la mia favola su Marte fino a quando trovo dei creduloni:

Addio Robin Williams!

Proprio così? Non c’era un altro modo? Fatti tuoi. Il tuo suicidio ti appartiene, è tuo come è tua la tua vita, però io mi chiedo, e non posso fare a meno di non chiedermelo, chi, chi ti ha indotto a quest’atto così disperato e assurdo? Quali sono state le cause? I tuoi film, “L’attimo

L’arte di morire – post 4

Il palcoscenico e l’attore   Il primo può essere visto come un luogo su cui esibirsi; il secondo, l’attore, come il soggetto che interpreta la vita, il mondo, il tempo che le cose e le specie hanno a loro disposizione prima di sparire. Siamo tutti sottoposti a contratti a termine. Non ci sono favoriti sul

L’Italia analfabeta – post 9

Crescita biologica sì, crescita culturale no   Crescere, dunque, nel Paese delle meraviglie è dura, Rossi. Non sto parlando qui di crescita biologica, ovviamente, sto parlando di crescita culturale. Per quello che riguarda la crescita biologica, la natura, in un modo o in un altro, si prende cura di noi come fa con qualsiasi altro

L’Italia analfabeta – post 4

Una nazione di analfabeti e illetterati          “Un check-up inedito. Ma andiamo con ordine, dice il giornalista della Stampa, Raffaello Masci. L’Ocse, l’0rganizzazione dei Paesi più sviluppati, compie ogni quattro anni una rivelazione dei livelli di apprendimento della lingua madre, della matematica e delle scienze fisiche e lo fa su un campione di quindicenni di

L’inevitabile

A partire d’una certa età, ci investe/invade una certa presa di coscienza, una consapevolezza, come dire, scocca in noi l’idea dell’avvicinarsi all’inevitabile. Da questo istante in poi, istante gravido di conoscenza e fatalità, non è più facile vivere serenamente. L’inferno è qui e ora o mai più. La morte, dunque, quando arriva, ci prende tutto:

L’Italia analfabeta – post 2

Il dono della fede  Il nostro paese, Rossi, è pieno di quelli che si vantano di avere il “dono della fede”. Fortunatamente, per quello che ho potuto capire dalla nostra esperienza epistolare, tu non mi sembri uno di questi, altrimenti scriverti questa Lettera sarebbe stato inutile. Ebbene, quando sento gente che dice di avere il

Il contratto capestro di Marcinelle – in 3 post, il terzo

 Il contratto capestro di Marcinelle – in 3 post, il terzo  Non so quanti anni hai tu, Rossi, ma io ne ho abbastanza per ricordare quell’otto agosto del 1956. Ero ancora un ragazzo. Ricordo comunque tutto. Ricordo la signora Giuseppina che, non appena sentita la tragica e funesta notizia, si era messa subito a urlare