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L’ editoria italiana – 9 post, il primo

La casa editrice Mondadori è una casa editrice a pagamento   Quando uno scrittore paga per fare pubblicare i suoi libri, l’editore li pubblica e basta. Il contenuto, in questo caso, lo decide l’autore e non l’editore. È così che va nella stampa a pagamento. L’editore, infatti, non è interessato se uno pubblica shit o

Chi sono le vere prostitute?

Intanto c’è da dire che ci sono tanti tipi di prostituzione, forse tanti quanti sono gli uomini e le donne sulla terra. La prostituzione è un fenomeno umano: gli animali non si prostituiscono, gli esseri umani sì. Lungo tutto il nostro percorso storico, non abbiamo fatto altro che costruirci una cultura della prostituzione. È la

L’articolo 18

Se l’articolo 18 sarà cancellato dai diritti del lavoratore, le cose andranno a finire più o meno così. Come prima cosa, colui che è stato licenziato ingiustamente, andrà da un giudice di pace. Questi fa parte dell’apparato statale, quindi è, per così dire, sposato con lo Stato, perciò difende le leggi dello Stato, quelle leggi

L’Italia che non c’è

Non esiste l’opinione pubblica in Italia, perché non esiste una stampa libera, perché non esiste la libertà di parola, perché non esiste un’educazione emancipatrice, perché i governanti vogliono il popolo asinino, perché lasciandolo nell’ignoranza e nutrendolo con shit food lo si gestisce meglio, perché non c’è un orgoglio nazionale,  perché il paese è nelle mani

Uno scrittore in cerca d’un editore

L’Italia, grazie alla sua editoria sponsorizzata dallo Stato e dalla Chiesa, si trova al sessantanovesimo posto tra i paesi del mondo riguardo al libero pensiero. Gli scrittori di questo paese mentalmente castrato, che avrebbero dovuto essere la sua fiaccola e la sua locomotiva, essendo, con qualche eccezione, raccomandati e le case editrici sovvenzionate, non riescono

Roberto Saviano ospite di Fabio Fazio in Che tempo che fa

Hai letto lettore quest’ultimo verso della poesia di Wislawa Szymborska, “Ascolta come mi batte forte il tuo cuore”, citato e decantato da Roberto Saviano domenica sera in Che Tempo che fa, Rai 3, 5 febbraio 2012? Per lo scrittore di letteratura gomorristica questo verso rappresenta le più belle parole mai espresse sull’amore. Io invece dico,

I dieci comandamenti di Orazio Guglielmini

1 Il primo: i padroni buoni non esistono. È matematico, i padroni buoni non esistono. I padroni sono delle sanguisughe, degli sfruttatori, degli schiavisti e l’uomo è nato libero e fin quando c’è un solo padrone sulla faccia della terra, il genere umano non troverà né pace né libertà né dignità. 2 Il secondo: nei

Papa Ratzinger, Benedetto XVI, in Africa

Perché tutti gli Stati, ed è legittimo chiederselo, perché tutti gli Stati predatori della terra, eccetto forse la Russia e qualcun altro, accettano la visita del papa re nel loro paese? La risposta a questa domanda è semplicissimal Primo perché qualsiasi Stato della terra vuole avere un popolo credulone, ubriaco di superstizione e d’ignoranza: così

Che cos’è il Concordato?

Ti sei mai chiesto, chiede Guglielmini a Rossi, ti sei mai chiesto che cos’è il Concordato? Non fa niente. Te lo dico io. È l’intesa tra due potenze, istituzioni, ideologie, cioè accordo, cioè scambio di poteri, cioè “io Chiesa aiuto te Stato, tu Stato aiuti me Chiesa”, cioè noi, insieme, cioè io Chiesa e tu

Seconda definizione dello Stato predatore

Scrive Agostino di Ippona: “Una volta che si è rinunciato alla giustizia, che cosa sono gli Stati, se non una grossa accozzaglia di malfattori? Anche i malfattori, del resto, non formano dei piccoli Stati? Si tratta infatti di un gruppo di uomini comandati da un capo, tenuti assieme da un patto comune e che si

Prima definizione dello Stato predatore

Con Stato predatore, mi riferisco sia a un solo Stato che a più Stati predatori. A questo proposito, voglio fare tre considerazioni. La prima è che se questi, Stato o Stati predatori, non sono all’altezza di governare il mondo, non sono capaci di darci leggi giuste e funzionanti, di darci una società pulita, perché averli,

Le cose devono cambiare, ma non per restare le stesse

I frutti bisogna raccoglierli quando sono maturi. Il tempo è arrivato.  È il tempo della ragione, non quella dei parassiti e tanto meno quella degli intellettuali al loro servizio, ma il tempo della ragione popolare. Il popolo è cresciuto, è diventato saggio ed è l’unico ad avere una morale sana e umana. La ragione popolare