La Chiesa odia il genere umano; Berlusconi odia gli italiani

La cultura italiana è dominata dal Papato, dal Cattolicesimo, dall’Inquisizione, dall’Indice, dal Fondamentalismo, dal Vaticano, dall’Integralismo, dal Confessionale, dal Bigottismo, dall’Oscurantismo, dal Nazionalismo, in breve, dal Medioevalismo. È questa la sua divisa, il suo abito culturale. La Chiesa è una fucina d’indottrinamento biblico. Berlusconi è un suo prodotto, strumento, portavoce e forse senza che lui se ne renda conto. È stato costruito dalla cultura dell’acquasanta. Se uno lo esaminasse al microscopio, troverebbe che il suo dna è tutto composto dalla Santa Santissima Chiesa Cattolica Romana.

Infatti, ha tutto in mano lei. Tutto ciò che succede nel Paese delle meraviglie, è lì, nel centro della penisola che succede, a Roma. Già Machiavelli diceva “Abbiamo adunque con la Chiesa e con i preti noi Italiani questo primo obbligo: di essere diventati senza religione e cattivi: ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa”, e diceva giusto.

Quindi, prima la Chiesa e i preti rendono gli italiani senza religione e cattivi; senza religione perché questa gli italiani la subiscono ma non la capiscono; e cattivi perché mancando d’una cultura sana, razionale, umana, si diventa cattivi, è inevitabile; e secondo, perché la Chiesa tiene il paese diviso. Correttissimo. Proprio così. L’Italia è un paese diviso, oggi ancora più che mai. Di più. Ma poi, l’Italia esiste oppure è solo una parola vuota, neppure un’espressione geografica come diceva Metternich? L’Italia, infatti, non esiste, esiste solo la Chiesa, è lei la vera Italia.

I mandarini, i così chiamati “intellettuali” del Paese delle meraviglie, ahimé, non sono abbastanza intelligenti, con qualche rara eccezione, per capire certe dinamiche culturali oppure fingono di non capirle e questo è ancora peggio. Si sgolano giorno dopo giorno alle televisioni e nelle loro pubblicazioni parlando di tutto eccetto della cosa principale: il cancro papale. Si sa che la religione è un tumore, un tumore un milione di volte peggiore di quello biologico: la morte biologica, naturale è una morte sana; la morte cristiana è una morte tragica, insana. Chi investe nel paradiso, investe nel nulla. Punto. Quante persone, da quando esiste la Chiesa, hanno investito nel nulla? Miliardi. I suoi crimini non si contano più. E nonostante ciò, continua ad assassinare l’anima e il corpo dei meravigliosi. La Chiesa si nutre di sangue. È questo il suo nettare preferito. Il cancro religioso ha infettato ormai tutto il paese. Dateci un bambino fino a 7 anni e sarà nostro per la vita, dicono i gesuiti e dicono giusto. E quale bambino italiano si salva da questa loro massima?

Quando si respira nel Paese delle meraviglie, non si respira solo pizza, spaghetti, mafia, corruzione e mandolino, si respirano anche i crimini della Chiesa, soprattutto questi, crimini perpetrati da duemila anni e che continuano ancora oggi indisturbati sotto mille aspetti sottili e macabri – la pedofilia, ad esempio. Bisogna avere occhi per vederli e non tutti ce l’hanno gli occhi. La maggior parte della gente di questo pezzo di terra cammnina con la testa nel sacco e chi non cammina con la testa nel sacco cammina con la testa volta all’indietro, come dice Cesare Marchi.

Si sa, si sa fino alla nausea, gli uomini sono stupidi, stolti, cretini, non vedono oltre il loro stomaco, ma quelli meravigliosi, per stupidità, cretinaggine, stoltaggine, stomacaggine – la Fransa o la Spagna purché si magna – , non li batte nessuno e questo, sempre e sempre, grazie alla Chiesa. Questa odia il genere umano, odia l’Europa e soprattutto odia gli italiani. Li ha sempre odiati, li ha sempre massacrati culturalmente e fisicamente – si sentono ancora le grida dei bruciati dall’Inquisizione. Insomma, lettore, cosa ci si può aspettare da un’istituzione che elegge ed eleva al gradino più alto del suo establishment un nazista!

Nel Paese delle meraviglie tutti accusano tutti, eccetto il papa. Perché, ci chiediamo noi, perché nessuno accusa questo sfacelo nazionale? Perché, rispondiamo (e questa è solo una delle tante risposte), i parassiti, quelli che sfruttano il paese, quelli che insultano con il loro fare le istituzioni che loro stessi rappresentano, questi signori hanno paura che se dicessero qualcosa contro il papa perderebbero il posto, il loro amatissimo “posto” che gli frutta un fracco di soldi senza far nulla di buono, e se fanno qualcosa, allora stiamo pur certi che fanno danni! Questa gente sa che se si mette contro il papa, cioè il gregge (il re di Roma lo rappresenta), sa che nelle prossime elezioni sarà spazzata via: l’elettorato italiano è infestato di sua santità il papa.

Il berlusconismo, dunque, e diciamocelo anche tutto in una volta, si trova nel cuore del Vaticano. È infarcito, non di repubblicanesimo, non di democrazia, non di umanesimo, è infarcito di papismo, di chiesa, di cattolicesimo. Questo è il nemico del popolo della terra; Berlusconi è il nemico del popolo italiano. L’anima di Berlusconi puzza di clero. È un prodotto doc della Chiesa.

Chi vuol capire il fenomeno berlusconiano, si accomodi allora, è tutto lì, nel Vaticano. Berlusconi rappresenta il cancro della cultura italiana nella sua più ampia estensione, un cancro vecchio, che si perde nella notte dei tempi. Lui stesso è un essere malatissimo. E non c’è cura che lo curi. Se gli italiani, almeno per una volta nella loro storia e nella loro vita, volessero capire perché si trovano sempre in uno abominio sociale cronico, invece di continuare a pestarsi il petto e camminare con la testa nel sacco, allora che abbiano il coraggio di aprire gli occhi, e vedranno, vedranno, vedranno, e per la prima volta, tutto il santo spettacolo!

Vedere L’Indifferenza divina

 

 

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