Il Bel Paese Archive

Un paese che ha scambiato gli atomi coi deliri

  “Un Paese senza memoria,” scrive Alberto Arbasino in Un Paese senza, “un Paese senza storia, un Paese senza passato, un Paese senza vissuto, un Paese senza esperienza, un Paese senza conoscenze, un Paese senza dignità, un Paese senza realtà, un Paese senza motivazioni, un Paese senza disposizioni, un Paese senza grandezza, un Paese senza

Ventimiglia-Nice – Nice-Ventimiglia

Lo si sente nell’aria, lo si vede in giro, tutto e ogni cosa cambia. Infatti, non appena si varca il confine italiano e si entra in Francia, ovunque c’è scritto, anche se non si vede: Godetevi la vita, siate voi stessi, siate liberi, amatavi, mangiate, bevete e fate all’amore, sorridete, esaltate i vostri cuori, la

A chi appartiene l’Italia?

L’Italia non è della Chiesa, non è dei Savoia, non è degli Agnelli, non è dei Fascisti, non è di Berlusconi, non è dei politici, l’Italia appartiene al popolo. È lui, il popolo, col suo sangue e col suo lavoro che l’ha costruita e la sta costruendo. Non c’è una sola zolla di terra che

Scrive Napoleone Bonaparte:

“Dopo il mio passaggio, l’Italia non era più la stessa nazione: la sottana, che era l’abito di moda per i giovani, fu sostituita dall’uniforme: invece di passare la loro vita ai piedi delle donne, frequentavano i maneggi, le sale d’armi, i campi militari; i bambini stessi iniziarono a giocare sul selciato con interi reggimenti di

Il 25 aprile

E che cos’è? La liberazione per alcuni, la schiavitù per altri e il resto bla bla bla. La storia italiana la si può sintetizzare così: dal centurione si passa all’inquisizione, dall’assolutismo al fascismo, dal partitismo al tengentopolismo. Il popolo di questo paese è solo buono per fare la guerra, per zappare la terra, per costruire

Serva Italia!

Tu che lasci che i tuoi operosi figli si uccidano (vedere “L’uomo che si accoltella davanti ai figli”), tu che li vedi patir la fame e la disperazione, mentre vedi anche i veri responsabili, i veri fautori, i veri assassini di questi abominevoli crimini, eppure non fai nulla! Serva, serva, serva Italia, di dolore ostello!

Continuo a non capirci nulla di nulla del Paese delle meraviglie

Ma il signor Berlusconi non era stato condannato? Non doveva fare lavori socialmente utili per scontare la sua pena? Non gli era stata revocata la carica di senatore? E come mai ora lo si vede con Renzi ad organizzare la nuova legge elettorale? Di più. Tutti i giorni lo si vede in giro per il

Una messa funebre o un testamento rivoluzionario al mio funerale? – 2 post, il primo

La messa funebre La messa funebre, ovvero l’artificio mentale che viene pronunciato prima che un essere umano sia seppellito, è ormai diventata un insulto vero e proprio. Una mega presa in giro e nulla più. Ed è proprio con questo scherno disprezzo cinismo e farsa che si manda sotto terra un figlio/una figlia del Paese

Matteo Renzi e Adolf Hitler: qual’è la differenza?

Ad esempio, cosa penseremmo se il presidente di Israele, Shimon Peres, invitasse Adolf Hitler, dopo tutto il male che ha fatto agli ebrei, nella sede del governo israeliano per discutere di politica? Cosa dobbiamo pensare, adesso, quando il neo eletto segretario del partito democratico, Matteo Renzi, invita il pluripregiudicato, Silvio Berlusconi, un uomo che per

Il Paese delle meraviglie (8)

Il paese dei monologhi (VI) Gli inglesi, i francesi, i tedeschi, gli scandinavi del diciottesimo secolo leggevano molto di più di quanto leggano oggi i meravigliosi. “L’Italia è all’ultimo posto in Europa, e nelle posizioni di coda anche nel resto del mondo, fra le nazioni che comprano libri. E al primo posto fra i popoli

Il Paese delle meraviglie (8)

Crescita biologica sì, crescita culturale no    (V) Crescere, dunque, nel Pdm è dura, Rossi. Non sto parlando qui di crescita biologica, ovviamente, sto parlando di crescita culturale. Per quello che riguarda la crescita biologica, la natura, in un modo o in un altro, si prende cura di noi come fa con qualsiasi altro animale

Il Paese delle meraviglie (8)

Una nazione di analfabeti e illetterati (IV) “Un check-up inedito. Ma andiamo con ordine, dice il giornalista della Stampa, Raffaello Masci. L’Ocse, l’0rganizzazione dei Paesi più sviluppati, compie ogni quattro anni una rivelazione dei livelli di apprendimento della lingua madre, della matematica e delle scienze fisiche e lo fa su un campione di quindicenni di

Il Paese delle meraviglie (8)

Muoiono corpi vecchi con cervelli di bambini III Eppure, ironicamente, i meravigliosi si riempiono sempre la bocca di arte, di cultura e adorano parlare. Parlano, non di libri, non di film d’essai, non delle cose su cui riflettere, ma parlano di cose che li fanno blablaare. Come conseguenza, i telefonini nei negozi vanno a ruba.

Il Paese delle meraviglie (8)

Il dono della fede Il nostro paese, Rossi, è pieno di quelli che si vantano di avere il “dono della fede”. Fortunatamente, per quello che ho potuto capire dalla nostra esperienza epistolare, tu non mi sembri uno di questi, altrimenti scriverti questa Lettera sarebbe stato inutile. Ebbene, quando sento gente che dice di avere il

Il Paese delle meraviglie (8)

I superacculturati del Pdm (I) “Fra tutti i visitatori dei musei i giapponesi sono i più attenti insieme agli inglesi e agli americani, ma quelli ricchi. I francesi invece, come in tutte le cose, mantengono un’aria distaccata; i tedeschi non danno confidenza a nessuno; spagnoli e argentini sono i più rumorosi e guai a dirgli

Evviva, il presidente della Repubblica delle banane, Cisibibi, scende di nuovo in campo! (1)

Intervista al presidente Cisibibi, padrone assoluto della Repubblica delle banane. “Signor presidente, so che lei è sempre superoberato di impegni. Le farò solo qualche domanda. Sappia che sono un portavoce del Popolo e che cercherò di porle quel tipo di domande che il Popolo avrebbe voluto porle, se gli fosse stata offerta questa possibilità. Detto

Il Paese delle meraviglie (7)

Chi siamo? Te lo sei mai chiesto, Rossi, chi siamo? No? Peggio per te, avresti dovuto. Comunque, te lo dico io. Iniziamo così: sappi che tutto ciò che è storico, ti appartiene. Tu sei ciò che sei grazie agli eventi storici nazionali e individuali che ti hanno reso ciò che sei. I fatti storici del

L’Italia in vendita!

Finalmente, almeno per una volta questi sciocchi inglesi si sono sbagliati. Era ora che facessero qualche gaffe! E l’hanno fatta. Nessuno è perfetto. Avevano detto e anche scommesso che l’Italia sarebbe andata in vendita nel 2020, invece si sono sbagliati di 8 anni, ciappalà, sciocchi stupidi mangia rosbif inglesi. Invece s’incomincia a venderla dal 2012,

L’Italia ha raggiunto ground zero

Sia chiaro, io so che in tutto questo bordello politico italiano qualcuno si salva. Le eccezioni ci sono ovunque e in ogni campo e in ogni luogo del mondo. Solo che io per alcuni steli di grano non salverei un campo invaso dalla gramigna. Purtroppo questa ingiustizia è inevitabile se si vuole pulire il campo

Il Paese delle meraviglie (6)

Stupori a non finire Il presidente del Pdm visita la città dei Montagnini Non ti dico, Rossi, non ti dico cosa questi non hanno fatto per costui. Altro che papa, monarca, principe! Hanno tolto o spianato i dossi della strada dove passava la sua auto; hanno saldato tutti i tombini che si trovavano sul suo

L’articolo 18

Se l’articolo 18 sarà cancellato dai diritti del lavoratore, le cose andranno a finire più o meno così. Come prima cosa, colui che è stato licenziato ingiustamente, andrà da un giudice di pace. Questi fa parte dell’apparato statale, quindi è, per così dire, sposato con lo Stato, perciò difende le leggi dello Stato, quelle leggi

Francesco Belsito e Luigi Lusi sono colpevoli o innocenti?

Per conto mio, il tesoriere della Lega ladrona e il tesoriere della Margherita infangata, Belsito e Lusi, non sono colpevoli. Cos’altro avrebbero potuto fare eccetto che eseguire gli ordini dei loro leaders, i loro boss, perciò tutto ciò che hanno fatto l’hanno fatto dietro ordini ben precisi, allora perché si continua ad accusare le persone

Il Paese delle meraviglie (5)

L’esodo meraviglioso Questo si verificò, Rossi, in particolar modo, tra il 1876 e la fine degli anni venti. Durante questo periodo, circa 27 milioni di italiani lasciarono il paese, si staccarono dalla roccia come le cozze, avrebbe detto Verga, per andare in cerca di pane in giro per il mondo. Questa era l’unica via di

“Solo in Italia” oppure gli italiani e gli anti-italiani

Ieri sera, quando ho letto quello che sto per farti leggere lettore, mi sono sentito male, mi si è annebiata la mente, mi è passato l’appetito. Non perché sia qualcosa di cui non si sa niente, si sa eccome. Anzi, lo sanno ormai tutti. Però, ecco, per me è stato come se uno mi avesse

Il Paese delle meraviglie (4)

La storia “stile” il Paese delle meraviglie Chi ha ucciso il Duce? Mettiamola così, Rossi, nello stile dei meravigliosi. Allora, chi ha ucciso il Duce? Tanto per cominciare, diciamo che l’ha ucciso il partigiano Giacomo. E tanto per contraddire, diciamo che non è stato lui, che è stato il colonnello Valerio. Neppure per sogno! Né

Chi spinge i suicidi a suicidarsi?

Vediamo. C’è un determinismo biologico e questo non si discute. Se nasciamo pecore non possiamo trasformarci in balene; se la nostra vita si deve concludere nel giro di cent’anni, è inutile sognare di vivere in eterno; se siamo un contenitore di atomi è assurdo voler concepirci spiritelli. C’è un determinismo culturale. Se nasciamo e cresciamo

L’Italia, il Paese perfetto per carnefici e vittime

Ci è voluto tempo, ma infine ci sono riusciti, i golosissimi. E così da una parte ci sono i tiranni e dall’altra parte c’è il popolo. Questo, nel Paese delle meraviglie, fa di tutto per soddisfare i suoi spilluzzicatori, gustatori, quelli che prima di mangiarlo, l’assaggiano, lo provano: sono i suoi raffinatissimi signori e padroni.

Il Paese delle meraviglie (3)

3. Come i meravigliosi sono diventati meravigliosi Se pensi, Rossi, se pensi che all’inizio della nostra storia, era lei, lei, la Chiesa, a governare, a fare e disfare, a dettare leggi su tutto ciò che riguardava la politica del Bel Paese. Era lei che si era appropriata sia del “potere temporale” che del “potere spirituale”.

Italiani e anti-italiani

Ho sotto gli occhi questa notizia presa dall’Espresso. Recentemente “il Parlamento ha votato all’UNANIMITÁ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa  1.135,00 euro al mese.” Poi segue una lista dello stipendio e dei privilegi dei signori parlamentari. Stipendio euro 19.150,00 al mese; stipendio base circa euro 9.980,00 al mese;

Beppe Grillo: “I partiti sono peggio della mafia, strangolano le vittime”

Perché poi tutte queste cornacchie se la prendono con Beppe Grillo? Ha detto qualcosa che non avrebbe dovuto dire? E cosa? Ah, certo, ha parlato di mafia e di politica, lo fa sempre, ha detto che “i partiti sono peggio della mafia, strangolano le vittime”. E con questo? Ha detto forse qualcosa che non sia

Il Paese delle meraviglie (2)

2. Il fare dei meravigliosi Ritornando a casa A questo punto della nostra Lettera, Rossi, voglio raccontarti qualcosa di personale. “Personale” per modo di dire perché, in realtà, tutto quello che ti ho scritto finora è “personale”. Io scrivo in prima persona. In ogni modo, mentre ero all’estero, avevo idealizzato un po’ troppo la zolla

Preti e politici: uno show visto e stravisto

Quando io vedo un politico o un prete in televisione, cambio lì per lì canale o la spengo. Perché? Ovvio perché. Perché tutto quello che possono dire il prete e il politico io lo conosco fino alla nausea. So, ad esempio, che ogni singola parola che dicono, la dicono per difendere la loro ideologia, la

Il più bel sogno della mia vita

Mi sono svegliato questa mattina, primo maggio 2012, di malumore. Nulla mi consolava, nulla m’invitava a sorridere, nulla m’incitava a continuare a vivere. Ho pensato ch’era giunta l’ora, l’ora di farla finita. Come? Il tritolo, una bella carica di tritolo avrebbe risolto il mio caso. Certo, avrei sporcato un po’. Pazienza. L’idea mi è piaciuta.

Italiani!

Smettetela di abbassare i pantaloni, smettetela di piegare la schiena e sfacchinare, smettetela di strisciare come vermi, eretti dunque! e tutto quello che poi succederà sarà un milione di volte meglio di come stanno le cose adesso! L’Italia è in mano ai parassiti politici, in mano a quelli che non fanno niente e non sanno

“No all’antipolitica” dice il presidente

Quando Giorgio Napolitano dice “No all’antipolitica”, in realtà non sta dicendo niente di nuovo, niente che noi cittadini dell’ultima categoria non sappiamo fino alla nausea. E cos’altro comunque avrebbe potuto dire uno nella sua veste e nella sua posizione? Ma scherziamo! Forse ci saremmo aspettati che un politico come lui, che ha sempre mangiato a

Il Paese delle meraviglie (1)

1.    Non tutto ciò che succede nel Paese delle meraviglie viene per nuocere Vorrei iniziare quest’ultima parte, Rossi, raccontandoti, anche se brevissimamente, per quali vie ardue sono arrivato a conoscerti. Lo so, ti avevo dato altre spiegazioni, ma questa, credimi, è stata determinante. Tu sei, e non ci crederesti, tu sei la mia fortuna!

“To Rome with love” ovvero come Woody Allen vede gli italiani

E li vede male. In realtà non li vede affatto. La sua è una licenza poetica e i poeti, come si sa, possono dire tutto, anche le cose più assurde. Io vado raramente al cinema, ma questa volta l’ho fatto e l’ho fatto dopo aver letto l’articolo di Carla Corsetti pubblicato su facebook sul film

Il Bel Paese negli artigli dei politici

Forse non ci rendiamo conto, forse siamo un po’ tonti, un pò condizionati, un pò bigotti, un po’ grassi, un po’ storditi, ottusi, ma non ci stiamo accorgendo che è ritornato con violenza il Medioevo! Sono ritornati i despoti, gli assassini legalizzati, i criminali d’alto rango, è ritornato l’assolutismo, è ritornata con forza la bestialità

Se questi sono esseri umani!

È un dovere, per chiunque – negro, bianco, giallo, creolo – si creda un essere umano, denunciare le ingiustizie, i soprusi, gli imbrogli; denunciare i tiranni, soprattutto quelli che pretendono di essere al servizio del popolo quando in realtà il popolo loro lo sfruttano. Bisogna battersi per i propri diritti a spada tratta, battersi per

Giovanni Sartori, un genio della politica o un cretino?

Quando Sartori dice che Beppe Grillo non capisce nulla di politica sta dicendo una  mega cretinata, perché lui, Sartori, non vive le cause disastrose della politca sulle sue spalle, sulla sua pelle, lui vive la politica da professore, da chiacchierone, da teorico, da intellettuale, da benestante, da uno che, direttamente o indirettamente, anche lui vive