Il mio testamento storico

 Tutto è cambiato nella storia

Eccetto il potere

Questo è rimasto

Nelle mani dei gangsters legalizzati.

 

E lo dico francamente, il 99% degli storici non m’interessa minimamente e non m’interessa perché quello che scrivono e dicono sulla storia è falso, è di parte, perché, in realtà, la storia è un prodotto gangsteristico per eccellenza e loro non l’hanno capito o fingono di non capirlo. Se fossero stati dei veri storici, avrebbero dovuto denunciare questa realtà tossica e disumana in ogni loro parola, riga, paragrafo, capitolo, libro che scrivono. Invece no, invece vantano e sostengono questo tumore sociale. Sono, a dir poco, dei venduti. Chi dice storico, dice falsità o ignoranza.

Di chi è la colpa oggi per tutto quello che ci sta accadendo e ci accadrà sempre più drammaticamente? C’è qualcuno che si prende la responsabilità per il Covid, per le guerre a parole e per le guerre con le armi? C’è qualcuno che si prende carico per il clima impazzito e il fuoco che divampa ovunque grazie all’inquinamento creato dai “fautori della storia” e dai “sapientoni” al servizio di questi gangsters al potere? Chi è il responsabile per tutti quei barconi pieni di infelici che si ribaltano in acque cupe, spietate e profonde? Ci sono o non ci sono dei colpevoli per tutto questo? A chi, a chi e a chi dare la colpa?

C’è violenza e ingiustizia a 360 gradi in ogni centimetro quadrato della terra, mentre noi andiamo in giro per le strade carichi di cartelloni scritti con “Viva la Democrazia!” E come se non bastasse, urliamo anche a più non posso “Viva la democrazia!” Vergogna! Su, dai c! C’è un limite per tutto eccetto che per la storia, la politica e le assurdità.

Nessun altro animale al mondo sarebbe all’altezza di creare una realtà storica più barbara e più mostruosa della nostra: lo sfruttamento e la miseria sono ovunque, in cielo, in terra e in ogni luogo, eccetto che da mio nonno! La specie-homo sta distruggendo il pianeta, cosa questa che nessun’altra specie potrebbe o avrebbe potuto fare. L’animale a due zampe è rimasto, nel suo intimo, tale e quale era 10 mila anni fa: potere e averi, poteri e averi e il resto vaffanculo!

Quello che è cambiato lungo la storia è lo stile. Non si va oggi in giro scalzi e con uno straccio che copre solo il sedere o con una pelle di animale sulle spalle nei luoghi dove fa freddo, oggi ci sono le scarpe, i bikini, gli abiti. Lo stile cambia forma, gusto, usanza continuamente, ma non il potere. Questo non è mai cambiato dal suo vero inizio, è rimasto sempre nelle mani dei più forti, i più forte in armi e i più forti in idee ammazza tutti.

Un paio di pantaloni, se lo vuoi e puoi, te lo compri e se non lo vuoi non lo compri, nessuno di obbliga; nel linguaggio, invece di dire “Buongiorno”, puoi dire “Salve”. Questo è lo stile. Le tasse, però, deve pagarle che tu lo voglia o no, questo è il potere; nelle trincee, volente o nolente, devi andarci, questo è il potere; al lavoro, se vuoi mangiare, devi andarci, questo è il padrone e il padrone fa parte del potere! Cambiano i modi sociali di stile, ma non cambia il potere, questo non è mai cambiato lungo millenni di storia. Tra il potere del primo faraone d’Egitto e il potere dell’ultimo presidente degli Stati Uniti, non c’è differenza, ambedue governano con la spada. Questa c’è persino nell’aria che respiriamo, ma non si vede!

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