Chi è realmente il Papa? 5 post, il terzo

 

foto (2)Il Papa non è un essere umano.

È un salaud, direbbe il filosofo francese, Jean-Paul Sartre, perché prende per vero ciò che fa. E io aggiungo che oltre a essere un salaud, è anche un essere che non appartiene al terzo pianeta del Sistema solare. Come potrebbe appartenere? Nega la sua natura e negandola nega anche i suoi genitali e, senza genitali, la specie umana, nel giro di pochissimo tempo si estingue e sparisce dalla Terra. Il suo comportamento anti-natura e anti-umano, lo esilia dalla specie a cui appartiene. Il Papa non è un essere umano, è, tutt’al più, un aborto umano. Questo e molto altro conferma la sua disumanità.

Abbiamo detto che umani non si nasce, umani si diventa. Tutto è il Papa, eccetto che un essere umano.

Il libro sacro del Santo Padre è la Bibbia.

Per millenni la Chiesa ha sostenuto e sostiene ancora oggi che la Bibbia è stata scritta da Dio in persona. Non è vero. È una menzogna grande quanto tutto l’universo. La Bibbia non è stata scritta da Dio. Chi dice che la bibbia sia stata scritta da Dio, bestemmia. I preti, quando dicono che la Bibbia è stata scritta da Dio, bestemmiano. Nessuna sorpresa: è il loro mestiere bestemmiare. La Bibbia, però, è e resta il libro che ha più copiato e plagiato altri libri al mondo. Ha plagiato testi sacri indiani, cinesi, egiziani, il libro di Gilgamesh, ecc. La Bibbia è stata scritta col proposito di manipolare la gente. È anti-scientifica, anti-ragione, anti-storica, anti-umana, anti-buonsenso. È sgangherata e mentalmente sgrammaticata: nelle sue pagine dominano l’irrazionale e la violenza, una vera e propria bolgia di assurdità e cattiveria mentale. È stata scritta prima in ebraico col titolo di Torah e poi tradotta col titolo di Bibbia. Nel testo ebraico non esiste il nome di Dio. È un racconto di storia ebraica il cui protagonista, Yahweh, non è un dio, non è un angelo, non è un santo, non è un galantuomo, è un capo banda, un bandito, un mostro, un ruba terre e ammazza popoli, l’essere più barbaro e più spregevole mai abortito prima dalla Terra. Quest’essere, questo terrore degli esseri umani e delle bestie, nella Bibbia cristiana, è diventato Dio!!! Dio = Yahweh; Yahweh = Dio. Ecco il libro sacro del Papa ed ecco anche il libro dove si è abbeverata la civiltà Occidentale per millenni!

Scrivere e descrivere il mondo per com’è, realisticamente, ci vuole amore, sudore, scienza e conoscenza; scrivere storie senza capo ne fondo e artificiose, opere prive d’un vero contenuto, ci vuole odio, incultura, furbizia machiavellica e voglia e volontà di sfruttare e di manipolare i propri simili.

Chi è, in realtà, il Dio del Papa?

È presto detto chi è: Nessuno. Non esiste. La materia è atea, gli atomi sono atei, il corpo di cui tu sei fatto, lettore, è ateo. Fra corpo e spirito non c’è nessuna differenza. Sono tutt’uno. Lo spirito senza il corpo non esiste. Dio è un’idea dell’uomo. Non è Dio che parla dell’uomo, è l’uomo che parla di Dio. Dio è muto, sordo, cieco, inumano, inesistente, nullo. Dio è un’invenzione dell’uomo. Una sua creazione artistica, come lo è “Guerra e pace” di Tolstoj, come lo è “La Cappella Sistina” di Michelangelo, come lo sono “I mangiatori di patate” di Van Gogh. Tutti gli attributi che sono stati dati a Dio, sono attributi umani. Dio è fiction, artificio mentale, un personaggio inventato da cima a fondo. Qual è allora il vero Dio del Papa? Il vero Dio del Papa è l’oppio mentale che lui distribuisce generosamente ai popoli del mondo e particolarmente a quello italiano. E non solo. Il vero Dio del Papa è soprattutto il potere e la ricchezza della Chiesa, altro Dio per lui non esiste.

Tra l’invenzione di Dio e l’invenzione dell’unicorno, cambia solo la forma. Il primo, dicono i vecchi ai bambini, ha la barba bianca, il secondo un lungo corno appuntito sulla fronte, il contenuto però è lo stesso: ambedue appartengono al mondo dell’aria fritta.

Nel Prossimo post, il quarto.

UN INVITO: Se l’articolo è stato di vostro gradimento, passate parola, condividetelo, criticatelo, dite ciò che pensate. Per crescere e maturare culturalmente (non biologicamente, di questo si occupa la natura), abbiamo bisogno di comprendere, di comunicare, di confrontarci, di dire la nostra, brutta o bella che sia. Fatelo! La vita è qui e ora e poi mai più. Non perdetevi questo confronto con voi stessi e coi vostri simili. Siamo tutti degli esseri umani. Vale a dire, nessuno uomo è più che un uomo. È così che Orazio Guglielmini parla agli amici del Web.

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  1. By Daniel

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