il battesimo (ritoccato)

 

 

“Chi ha paura della realtà,

si astenga dal leggermi,

io sono realtà.”

   Orazio Guglielmini

 

Questo post lo dedico a Pietro Sorace, il giovane storico spesso ospite di Paolo Mieli su Rai Storia che come ieri sera ne “L’eresia dei catari”, sostiene che l’Inquisizione è positiva. Sicuramente sentiremo parlare di questo paladino del tribunale che mandò al rogo Giordano Bruno.

 

Intanto gli apostoli non sono stati battezzati e Gesù (ammesso che sia esistito), anche se è stato battezzato da Giovanni, non ha mai impartito il battesimo. Ma poi, cosa vuol dire essere battezzati? Lavarsi dal peccato? E di quale peccato? I bambini in fasce, peccano? E in che modo? E poi, al tempo degli apostoli, si battezzava gente già adulta, gente che aveva avuto il tempo di pensare se voleva o non voleva essere battezzata. E allora? Gesù stesso è stato battezzato a vent’anni e passa.

Ancora oggi, per molti preti, il battesimo è rimasto una confusione totale. San Bernardino da Siena, e prima di lui Agostino, diceva che i bambini appena nati non avevano un’anima e quindi non meritavano il regno dei cieli. Oggi la Chiesa, dimenticando il suo passato, sostiene che lo zigote, l’embrione, il feto, la vita biologica sono sacri, mentre fino a qualche secolo fa i bambini non battezzati non erano neppure degli esseri umani, neppure degni di essere seppelliti cristianamente. Le monache, nei monasteri, non appena partorivano di nascosto i loro figli del piacere, li buttavano nelle fogne, li seppellivano nei cimiteri improvvisati, li nascondevano, li gettavano ovunque, non come esseri battezzati, ma come esseri della vergogna.

Perché, allora, s’impone il battesimo a una creatura che è ancora in fasce? Qual è lo scopo di quest’assurdità istituzionalizzata? Qualcuno lo sa? Io vedo solo una ragione in tutta questa faccenda, quella di stampare il marchio di appartenenza sul corpo d’un innocente. Ed è giusto? E con quale logica? Con quale diritto? Con quale umanità se non quella di rendere questa creatura schiava a vita della setta cristiana? Non sono i gesuiti che dicono, dateci un bambino fino a 7 anni e sarà nostro per il resto della sua vita? “Sarà nostro”, avete capito genitori? Non “vostro” che l’avete messo al mondo, ma il “loro!”

Il battesimo è una pratica selvaggia e criminale della Chiesa. Questa, infatti, appartiene dalla testa ai piedi alla mitologia e lì è rimasta. Non si è mai evoluta. I suoi barbari concetti sono rimasti quelli di sempre e continua inflessibile a stampare addosso a questi innocenti il marchio di appartenenza come i cowboy fanno con le loro mucche. Con questo marchio, poi, i cowboy riconoscono le loro bestie e i preti i loro segnati.

Ma poi, cosa vuol dire essere battezzati? Vuol dire ricordare, come membro di appartenenza alla Chiesa Cattolica Romana, tutti i crimini che essa ha commesso dal suo inizio fino a oggigiorno. È quello che succede a ogni nuovo battezzato. Subito dopo il battesimo, nel nuovo membro di questa congregazione, si annideranno in lui simbolicamente tutte le atrocità che la Chiesa ha compiuto lungo la sua triste storia. La vita è storia ideologica e l’ideologia cristiana è un’ideologia killer dall’inizio alla fine, ed è questa criminalità che si stampa addosso a ogni nuovo battezzato. Come nell’ontogenesi (in biologia i processi di sviluppo di un individuo), così nel battesimo, il nuovo cristiano compendia in sé tutte le bugie, tutti i misfatti, tutti gli orrori compiuti in duemila anni di storia dalla setta cristiana. Come ogni nuovo nazista ricapitola i crimini commessi dal suo partito, così il nuovo battezzato ricapitola i crimini commessi dalla Chiesa.

Ogni prete, e questo i credenti dovrebbero saperlo, ogni prete, dunque, quando presta giuramento, in quel medesimo istante si fa portavoce di tutte le mostruosità che il suo ordinamento ha perpetrato da quando è apparso sulla scena sociale. Quelli che si confessano, i penitenti, che raccontano i loro segreti ai preti, devono sapere che dall’altro lato della griglia del confessionale, non c’è un santo, non c’è un essere umano, ma un mostro infarcito di falsità e di diavolerie ed è a quest’essere, lui seduto comodamente su una sedia, e loro in ginocchio, che fanno le loro più personali e intime confessioni!

L’Italia ecclesiastica è un’Italia che mente e bestemmia da mattina a sera e da sera a mattina e lo fa ormai da millenni: nega la Terra e venera il Cielo. Il cervello degli italiani ahimè, grazie a questa impostazione fondamentalista e irrazionalista, è uno dei cervelli più confusi, deboli e bigotti d’Europa: i nostri governanti sono l’esempio.

Se amate i vostri figli, italiani, e avete un po’ di buon senso e di rispetto anche verso voi stessi, non battezzateli, non battezzateli per favore, perché con il battesimo avvelenate le loro vite. Non ne avete il diritto anche se sono i vostri figli! È un crimine che si commette contro l’umanità battezzare un bambino senza che lui lo sappia, senza che lui ne abbia coscienza, senza che lui dica: “Sì, voglio essere battezzato!”. Please, se non avete ancora segnato, battezzato i vostri figli, prima di farlo, pensateci!

 

UN INVITO: Se l’articolo è stato di vostro gradimento, passate parola, condividetelo, criticatelo, dite ciò che pensate. Per crescere e maturare culturalmente (non biologicamente, di questo si occupa la natura), abbiamo bisogno di comprendere, di comunicare, di confrontarci, di dire la nostra, brutta o bella che sia. Fatelo! La vita è qui e ora e poi mai più. Non perdetevi questo confronto con voi stessi e coi vostri simili. Siamo tutti degli esseri umani. Vale a dire, nessuno uomo è più che un uomo. È così che Orazio Guglielmini parla agli amici del Web.

 

 

 

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